ERCOLANO (rgl) – Le hanno fatto credere di essere finita al centro di un’indagine per una rapina in gioielleria e, sotto pressione psicologica, l’hanno convinta a consegnare i propri gioielli. A interrompere la truffa è stato il tempestivo intervento dei carabinieri della Tenenza di Ercolano, che hanno arrestato un 19enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine. La vittima, una 55enne di Ercolano, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Secondo il racconto fornito alla donna, una vettura a lei collegata sarebbe stata coinvolta in una rapina ai danni di una gioielleria. Nel corso della conversazione, il truffatore le avrebbe spiegato che un presunto perito sarebbe passato presso la sua abitazione per confrontare i gioielli rubati con quelli custoditi in casa. La donna, spaventata e convinta della veridicità della storia, ha preparato i monili da consegnare. Il piano, però, è saltato per un errore dei truffatori. Gli stessi, infatti, hanno contattato anche la figlia della vittima, che non è caduta nella trappola e ha immediatamente allertato il 112. I militari dell’Arma sono intervenuti rapidamente riuscendo a bloccare il presunto “perito” prima che si allontanasse con una borsa contenente i gioielli appena consegnati dalla donna. In manette è finito A. B., 19 anni, arrestato per truffa aggravata, rapina impropria e ricettazione. Il giovane avrebbe tentato la fuga, ma è stato prontamente immobilizzato dai militari. Durante il controllo i carabinieri hanno trovato in suo possesso un falso tesserino dell’Arma e le chiavi di uno scooter risultato con targa e telaio contraffatti. Il 19enne è stato trasferito in carcere.






