NAPOLI (rgl) – Un laboratorio per la lavorazione dei marmi completamente abusivo. È quanto scoperto dalla Polizia Metropolitana di Napoli in via Giovanni Antonio Campano, nel quartiere Piscinola-Chiaiano, nell’ambito dei controlli di polizia ambientale e giudiziaria. Gli agenti hanno sottoposto a sequestro l’attività, risultata priva di qualsiasi titolo autorizzativo. La lavorazione veniva effettuata all’interno di un locale con un’area scoperta annessa di circa 600 metri quadrati. Dagli accertamenti è emerso che l’attività non era iscritta alla Camera di Commercio ed era priva della Scia comunale, dell’autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura delle acque reflue industriali e dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Si tratta di autorizzazioni particolarmente rilevanti per un’attività di questo tipo, considerato il ciclo di lavorazione dei marmi e la conseguente produzione di polveri e reflui. Gli operatori hanno inoltre accertato l’assenza della documentazione necessaria per la tracciabilità dei rifiuti prodotti, a partire dai registri di carico e scarico e dai formulari di identificazione. Strumenti indispensabili per ricostruire il percorso dei rifiuti fino alla loro destinazione finale e contrastare eventuali forme di smaltimento illecito. Al termine dei controlli, il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le violazioni contestate in materia ambientale, in riferimento al Testo unico ambientale, il decreto legislativo 152 del 2006. Il laboratorio è stato sequestrato.
Napoli, laboratorio di marmi totalmente abusivo: scattano sequestro e denuncia








