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Nola, due tesori ritrovati: completati i restauri di Sant’Angelo in Palco e Santa Chiara

NOLA (alads) – Due luoghi simbolo della storia religiosa, artistica e culturale di Nola tornano a nuova vita grazie agli interventi di restauro finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nella chiesa di Sant’Angelo in Palco sono stati presentati i lavori conclusi che hanno interessato sia lo stesso complesso francescano sia la chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico cittadino. Per quanto riguarda Sant’Angelo in Palco, complesso conventuale fondato nel XV secolo sulle pendici della collina di Cicala, i lavori hanno consentito il recupero delle coperture e delle strutture lignee, oltre a interventi di impermeabilizzazione delle terrazze finalizzati a contrastare infiltrazioni e fenomeni di umidità che nel tempo avevano compromesso parte dell’edificio. Alla chiesa di Santa Chiara è stato invece dedicato un importante progetto di messa in sicurezza e recupero delle superfici architettoniche e decorative. Un intervento particolarmente significativo per un edificio che porta ancora i segni delle conseguenze provocate dal terremoto del 1980 e che rappresenta una delle testimonianze più preziose del patrimonio storico nolano. L’iniziativa ha riunito istituzioni civili, religiose e tecniche impegnate nella tutela del patrimonio culturale. Dopo i saluti del sindaco Andrea Ruggiero, sono intervenuti Fra Carlo D’Amodio, ministro provinciale del Santissimo Cuore di Gesù, l’ingegnere Tommaso Colabufo, provveditore interregionale alle Opere Pubbliche per la Campania e il Molise, e l’architetto Filomena Russo Del Prete, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli e responsabile dell’Area Lavori Pubblici e Appalti. Presente anche il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, mentre le conclusioni sono state affidate al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro. A moderare e coordinare i lavori è stato il prefetto di Napoli Michele Di Bari.

 

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