SAN GIORGIO A CREMANO (rgl) – La bellezza di Villa Vannucchi torna a risplendere. Si sono accese le luci del nuovo impianto di illuminazione del parco storico della dimora settecentesca, una delle più eleganti del Miglio d’Oro, grazie a un finanziamento di 900mila euro della Città Metropolitana di Napoli e a un intervento realizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli. Un progetto che restituisce alla città la fruizione serale di uno dei suoi luoghi simbolo, ampliando le possibilità di utilizzo del parco anche durante l’inverno e rafforzando la sicurezza grazie all’installazione di 18 telecamere lungo il perimetro e i viali. All’inaugurazione hanno partecipato il vicesindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Cirillo, il sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone, l’assessora al Patrimonio e al Verde pubblico, Luisa Mirabelli, insieme a rappresentanti delle istituzioni e della società civile. L’opera, programmata durante il ciclo amministrativo dell’allora sindaco Giorgio Zinno, oggi consigliere regionale, ha previsto la riqualificazione completa del sistema illuminante del parco storico, inserito nell’elenco delle Ville Vesuviane. La sinergia tra Città Metropolitana, Comune e Soprintendenza ha permesso di progettare un’illuminazione architetturale con tecnologia Led, rispettosa delle caratteristiche storiche e paesaggistiche del complesso. Il parco – 43mila metri quadrati, secondo solo a quello della Reggia di Portici – è stato dotato di: 415 lampade lungo i sedici viali radiali, 57 punti luce intorno alla fontana centrale, 40 segnapassi con illuminazione da terra a basso impatto visivo. Un intervento pensato per valorizzare la monumentalità del giardino progettato nel 1783 da Pompeo Schiantarelli, con il suo viale centrale scenografico e gli alberi monumentali: canfore, pini, lecci, datteri, tigli.
L’intervento rientra nell’asse strategico della Città Metropolitana “La cultura come sviluppo”, che punta sulla valorizzazione del patrimonio culturale come attrattore turistico e sulla creazione di itinerari integrati del Miglio d’Oro, di cui San Giorgio a Cremano è parte. Giuseppe Cirillo, vicesindaco della Città Metropolitana dice: “Accendiamo le luci su una delle più eleganti dimore del Miglio d’Oro, patrimonio storico e artistico dell’intero territorio vesuviano. L’intervento migliora la fruizione serale e rafforza la sicurezza. Si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze del Miglio d’Oro, dalla Reggia di Portici alle altre realtà culturali, per costruire un itinerario che funge anche da buffer zone rispetto al Parco archeologico di Ercolano”. Michele Carbone, sindaco di San Giorgio a Cremano: “Abbiamo unito sicurezza, efficienza energetica, tutela del patrimonio e fruibilità. Villa Vannucchi può ora essere vissuta anche di sera, senza rinunciare al suo carattere storico. Ringrazio la Città Metropolitana, la Soprintendenza e Giorgio Zinno, che ha avviato questo percorso. Restituiamo alla comunità uno dei luoghi più importanti del nostro patrimonio”. Commissionata nel 1755 da Giacomo d’Aquino, Principe di Caramanico, Villa Vannucchi sorse lungo la fascia costiera vesuviana dove nobili e dignitari costruirono le loro residenze di villeggiatura dopo la Reggia di Portici. La villa, con cappella, sala della musica, sagrestia e scuderie poi trasformate in teatro, fu dimora dei conti Vannucchi dal 1912. Danneggiata dall’abbandono e dal terremoto del 1980, è stata acquistata e restaurata dal Comune, diventando parco pubblico e sede di eventi culturali.











