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Palma Campania, sequestrato il cantiere del poligono di tiro: alberi del PNRR sradicati e tre denunciati

PALMA CAMPANIA (rgl) – Un’area di circa 25mila metri quadrati è stata sottoposta a sequestro preventivo penale d’urgenza dai carabinieri forestali del Nucleo di Roccarainola nell’ambito di un’attivitĂ  di controllo finalizzata alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. L’intervento ha riguardato un’ex cava situata in localitĂ  Vallone d’Aiello, a Palma Campania, area demaniale concessa a una societĂ  per la realizzazione di un poligono di tiro. Secondo quanto accertato dai militari nel corso delle verifiche, sarebbero emerse numerose irregolaritĂ  ambientali, edilizie e amministrative. Tra queste figurano vasti interventi di sbancamento e la realizzazione di consistenti terrapieni in un’area ritenuta inedificabile, con una significativa alterazione dello stato dei luoghi. Particolarmente rilevante anche il presunto danneggiamento di un intervento di forestazione finanziato attraverso fondi del PNRR. Secondo gli accertamenti, numerose alberature pubbliche di recente piantumazione sarebbero state sradicate e distrutte, compromettendo un’opera pubblica che aveva determinato sull’area specifici vincoli paesaggistici. I carabinieri forestali contestano inoltre presunte irregolaritĂ  amministrative legate alla gestione della pratica. In particolare, secondo l’ipotesi investigativa, nonostante la conoscenza delle criticitĂ  emerse, sarebbe stata revocata una precedente sospensione dei lavori senza avviare la procedura di decadenza della concessione. Per impedire il proseguimento delle attivitĂ  e scongiurare ulteriori conseguenze ambientali e possibili rischi di dissesto idrogeologico, è stato disposto il sequestro dell’intero cantiere e dei materiali presenti nell’area. Il sindaco pro tempore è stato nominato custode giudiziario. Al termine degli accertamenti sono state deferite all’AutoritĂ  giudiziaria tre persone: il legale rappresentante della societĂ  concessionaria, il progettista-direttore dei lavori e la dirigente del settore tecnico del Comune. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo e in concorso tra loro, comprendono: falsitĂ  ideologica, danneggiamento e deturpamento di beni vincolati, malversazione a danno dello Stato in relazione ai fondi PNRR, abusi edilizi e paesaggistici e  rifiuto o omissione di atti d’ufficio.

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