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Camionisti in protesta, scatta la corsa alle scorte: supermercati in difficoltà e file ai distributori

NAPOLI (rgl) – La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante non è più soltanto una questione di traffico e presidi ai caselli. Dopo cinque giorni di mobilitazione, i primi effetti concreti si vedono sugli scaffali dei supermercati tra Napoli, Caserta e Salerno, dove iniziano a scarseggiare soprattutto i prodotti freschi. Secondo quanto riferito dall’Ansa, le maggiori difficoltà riguardano uova, carne, ortofrutta e prodotti refrigerati, mentre i generi a lunga conservazione continuano ad essere disponibili grazie alle scorte di magazzino. A preoccupare gli operatori è però anche la corsa agli acquisti. Molte famiglie stanno infatti facendo scorte superiori al necessario, temendo che la protesta possa protrarsi e provocare ulteriori difficoltà nei rifornimenti. Secondo quanto si registra nei principali punti vendita tra Napoli e Caserta, alcuni reparti frigoriferi risultano già parzialmente vuoti, mentre la distribuzione di verdura e prodotti deperibili sta subendo rallentamenti sempre più evidenti.

NOLA TRE I PUNTI NEVRALGICI DELLA PROTESTA – Nel frattempo continuano i presidi degli autotrasportatori ai caselli e nelle aree logistiche del territorio. Restano sotto osservazione le zone di Nola, dell’Interporto nolano e dell’area industriale Maddaloni-Marcianise, considerate tra i principali snodi della mobilitazione in Campania. La protesta continua anche lungo l’asse Acerra-Afragola, al casello di di Avellino Est. Presidi a turno caselli di Nola, Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello.

FILE AI DISTIRIBUTORI DI BENZINA A NAPOLI E IN PENISOLA SORRENTINA – L’allarme coinvolge anche il comparto carburanti. A Napoli e in penisola sorrentina, fin dalle prime ore della mattinata, numerosi automobilisti si sono messi in fila ai distributori per effettuare il pieno, temendo difficoltà nei rifornimenti. In alcuni impianti il carburante è terminato già a metà giornata, costringendo i gestori a sospendere temporaneamente il servizio. Anche nei mercati e nelle attività commerciali della zona si registrano acquisti superiori alla norma. A Piano di Sorrento, riferisce sempre l’Ansa, il mercato ortofrutticolo aveva esaurito la merce disponibile già intorno a mezzogiorno.

ATTESA PER IL CONFRONTO CON IL GOVERNO – Mentre la protesta continua, cresce l’attesa per il confronto tra il Governo e i rappresentanti della categoria degli autotrasportatori, chiamati a discutere delle misure richieste dal settore per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante e della gestione delle imprese.

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