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Napoli-Baiano, pendolari contro Eav: “Scoperta l’acqua dopo due anni di lavori”

NAPOLI (rgl) – “Apprendiamo con sconcerto le ultime notizie sullo slittamento della conclusione dei lavori nella galleria Centro Direzionale-Poggioreale, causato dalla presenza di una falda acquifera. Si ipotizza addirittura di spostare il fiume Sebeto”. Comincia così il documento sottoscritto dai rappresentanti dei comitati dei pendolari della linea Napoli-Baiano, che tornano all’attacco dopo le notizie relative all’ennesimo rinvio dei lavori lungo la tratta. “Purtroppo non è una farsa, è la tragedia che va in scena ogni giorno sulla Napoli-Baiano”, scrivono i firmatari della nota. “Dopo due anni di stop della ferrovia e a oltre un anno dall’avvio dei lavori, hanno scoperto che sotto il tracciato della galleria c’è l’acqua. È lo stesso motivo per cui la linea è stata chiusa due anni fa. Forse a qualcuno era sfuggito”. Nel documento, firmato da Vincenzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani, Salvatore Ferraro, amministratore del gruppo Facebook Comitato Pendolari Vesuviani, Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico Ets Cifariello di Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(A)vitiamolo di Sperone, le critiche si estendono anche ad altri cantieri della rete Eav. “Così come è sfuggito a Eav che il cantiere di Volla-San Giorgio a Cremano doveva essere consegnato a giugno 2026 e non, come annunciato, in una data imprecisata dell’estate 2027”, si legge ancora nella nota. I comitati ricordano inoltre di avere presentato una diffida circa un mese fa e sottolineano che la documentazione relativa ai lavori sarebbe stata successivamente richiesta dal Difensore Civico della Regione Campania nell’ambito del ricorso n. 646/2026. “Eav è loquace con i media, dove basta una battuta per eludere le risposte vere. Molto meno lo è con i comitati dei pendolari, che attendono ancora risposte concrete”, affermano i firmatari. Da qui la richiesta di un confronto immediato con l’azienda di trasporto e la Regione Campania. “Per questo, vista la difficoltà di Eav a produrre la documentazione richiesta, chiediamo un incontro urgente con Eav e Regione Campania, alla presenza di quei funzionari che hanno elaborato e sottoscritto i cronoprogrammi, puntualmente disattesi”. La conclusione è affidata a una provocazione che fotografa il livello di esasperazione raggiunto dai pendolari. “Vista la presenza del fiume e della ricca falda acquifera della Bolla, e nell’ottica di un trasporto sempre più intermodale, suggeriamo provocatoriamente di valutare un canale fluviale Volla-Centro Direzionale: sarebbe un trasporto ecologico e di facile realizzazione”. Una battuta amara che, nelle intenzioni dei comitati, serve a denunciare i ritardi accumulati lungo una linea ferroviaria che continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della mobilità tra l’area nolana e Napoli.

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