Abbattimento mulino di San Paolo, il manager Luca Ferrara: “Contro di noi solo sciacallaggio”- video

Luca Ferrara

Luca Ferrara

di Bianca Bianco

SAN PAOLO BEL SITO- E’ tornato a San Paolo dopo essere stato avvisato di quanto accaduto, e da allora torna sul cantiere in cui si sta procedendo alla demolizione della sua proprietà di via Nola appena possibile. Quel vecchio mulino costruito negli anni 30 dallo storico pastificio Ferrara,  e dismesso dopo il terremoto del 1980, rappresenta il cuore della storia industriale ormai decaduta del paese, ma anche della storia produttiva dei Ferrara, ancora oggi tra i maggiori produttori di pasta al mondo. Oggi la proprietà della “Guido Ferrara”, azienda nata nel 1883 e che ha uno stabilimento nell’area industriale di Nola, è passata a Luca Ferrara, giovane e rampante manager che cura gli affari della sua azienda in giro per il mondo. Ieri era a San Paolo, e ha spiegato a ilgiornalelocale.it cosa succederà e cosa sta succedendo a questo vecchio stabile in demolizione. E soprattutto ha protestato contro quelli che ha definito “sciacallaggi mediatici”.

“Basta con lo sciacallaggio, sono pronto a querelare chiunque continui ad infangare il nome dei Ferrara e quello che stiamo facendo- afferma. Il riferimento è alle voci di questi giorni. Alcuni hanno collegato l’abbattimento del mulino ai progetti su quella zona: “Progetti che già esistevano da tempo. Il crollo del mulino è stato purtroppo un incidente, anzi ringrazio l’amministrazione e la protezione civile per quello che stanno facendo ed hanno fatto. Il nome dei Ferrara è noto in tutti il mondo, siamo imprenditori dalla grande storia, non accetto che si mettano in giro illazioni così gravi. Passerò alle carte bollate”.

Lì dove ora sorgono le macerie del mulino, sorgerà, secondo un progetto possibile dopo l’approvazione del Piano regionale case, un complesso comprensivo di centro commerciale. “Ne ho sentite troppe su questa storia- polemizza Ferrara- ora basta con gli sciacallaggi”. Abbattere lo stabile, aggiunge “è stata una decisione dovuta, ed il progetto di riqualificazione già c’era”. Rispetto al pericolo di presenza amianto afferma: “Altre illazioni. Prima di procedee alla demolizione abbiamo interpellato l’Asl, la ditta ha messo in sicurezza, ogni aspetto è stato contemplato. Abbiamo le carte in regola”.

 

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