Agenzia di sviluppo, nasce il Cociv: via il Cda, resta Biagio Ciccone

agenziaCAMPOSANO-  Nel corso dell’assemblea dei soci dell’Agenzia di sviluppo dell’area nolana,  che si è tenuta ieri sera nella sede di via Trivice d’Ossa a Camposano, i primi cittadini hanno votato all’unanimità (presente l’82,94 per cento degli azionisti), la costituzione del Cociv, comitato di controllo, indirizzo e vigilanza, che sarà composto da 5 sindaci e che avrà poteri diretti nell’indicazione delle strategie di sviluppo del territorio. A farne parte, su mandato dei colleghi, saranno il sindaco di Nola Geremia Biancardi, di Palma Campania Vincenzo Carbone, di Saviano Carmine Sommese, di Mariglianella Felice Di Maiolo e di Liveri Raffaele Coppola. Nominati anche i sostituti che sono il sindaco di Marigliano Antonio Sodano,  di Cicciano Raffaele Arvonio,  di Camposano Giuseppe Barbati, di Cimitile Nunzio Provvisiero, di Comiziano Paolino Napolitano. 

Con l’incontro di ieri è stato dato un nuovo assetto anche alla governance dell’Agenzia che manda in pensione il consiglio di amministrazione costituito da 3 rappresentanti e si affida ad un amministratore unico. Per quest’ultimo ruolo è stato confermato l’attuale presidente del Cda Biagio Ciccone.

Le scelte attuate ieri dai sindaci del Nolano danno esecuzione pratica al nuovo Statuto varato a maggio per rispondere alla necessità di alleggerire i costi della struttura, di adeguarsi alle nuove indicazioni della legge in fatto di partecipate e soprattutto di creare un modello di governo del territorio più snello, efficace ed efficiente.

“Ci impegneremo direttamente, e coinvolgendo sempre tutti i soci dell’Agenzia, per favorire lo sviluppo complessivo  della nostra area, baricentrica  rispetto all’intero territorio regionale e ricca di potenzialità da valorizzare in maniera coordinata ed integrata per meglio rispondere – dichiarano i sindaci del Cociv – alle nuove sfide che il mercato ci impone. Se ne avvantaggeranno i nostri cittadini alle cui esigenze guardiamo con attenzione ed impegno. Intanto abbiamo già raggiunto un importante risultato che si inserisce nella politica di razionalizzazione e  revisione della spesa già avviata da due anni a questa parte: il passaggio dal Cda all’amministratore unico comporterà, infatti, un risparmio netto del 60 per cento mentre, ovviamente, per le attività del Cociv non sono previsti oneri economici”.

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