venerdì, Maggio 24, 2024
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Dipendenti comunali contro Maria De Riggi: “E’ come capitan Schettino”

Maria De Riggi
Maria De Riggi

CICCIANO- Dipendenti comunali in polemica con il neo assessore al personale e vicesindaco Maria De Riggi. Non è andata giù l’intervista concessa da De Riggi a “Sette” e pubblicata anche su ilgiornalelocale.it (intervista a Maria De Riggi) in cui definiva “privilegiati” e “fortunati ad avere il posto fisso” gli impiegati ciccianesi, e preannunciava interventi nella macchina amministrativa. Alle affermazioni di Maria De Riggi rispondono oggi con un documento condiviso e firmato “i dipendenti”. Una risposta piccata, con cui si reagisce alle parole di Maria De Riggi e la si paragona al capitano Schettino.

“Anche la nostra vice sindaco vuole forse tirare a riva, verso terra, una barca chiamata Comune – scrivono –  cercando di allontanarsi da esso con un sos rivolto ai dipendenti. Sos, diremo più attacco a sorpresa, senza il tempo di incassare la fiducia dei neoeletti, a dipendenti a suo dire con elevata età e anziani nel modo di operare. Forse è per questo che all’ingresso troviamo ‘in aiuto dei dipendenti’ persone agli stessi del tutto estranee ma molto conosciute dai neoeletti, sedute dietro la scrivania a parlare di politica ed intrattenersi con alcuni di loro”.

Il documento di due pagine continua con l’analisi delle emergenze della macchina amministrativa ciccianese: “Da più di due anni non facciamo che traslocare da un ufficio all’altro, tant’è vero che la mattina dopo aver marcato (punto fisso per fortuna) abbiamo bisogno della bussola per trovare il nostro posto di lavoro. Posto di lavoro privilegiato, come ogni posto di lavoro fisso, ma non ‘regalato’, al quale ogni dipendente ha avuto accesso tramite concorso”.

Nel corso dell’intervista il vicesindaco li ha definiti “privilegiati”, e a questo aggettivo i dipendenti rispondono: “Privilegio che non deve essere motivo di pegno di rinuncia ad un diritto, se per lamentele sono ritenute le richieste di onesti lavoratori per retribuzioni (divenute richieste di mendicazioni) verso i propri responsabili, o la richiesta di voler mettere fine ad un ricatto psicologico continuo, cresciuto negli anni per carenza di personale (da 150 dipendenti a 50) e anomalie di categorie che ricoprono posti non compatibili”.  “Siamo stanchi di essere il capro espiatorio dei fallimenti della politica o il paravento per ogni nuova amministrazione- continuano-  sotto cui celarsi per prendere tempo affinché, a vostro dire, le cose cambino”.

In fondo l’attacco frontale al neo delegato al Personale: “C’è una sola possibilità di resistere, cara vicesindaco, ed è quella di rapportarsi con rispetto e cultura (non si è neanche presentata con una riunione ai dipendenti o con una programmazione). Vendere ai cittadini polvere di stelle è facile, ma per fortuna i cittadini ci conoscono e sanno che per loro ci siamo sempre. E per la formazione, cara vicesindaco, la informiamo che proprio per il bene degli utenti, ogni dipendente si è prodigato a migliorare, ad aggiornarsi, ad informarsi proprio per poter rispondere alle esigenze dei cittadini, ma che se avessimo aspettato che l’amministrazione o qualche responsabile ci avesse formato o dato i mezzi perché questo avvenisse, staremmo ancora fermi all’età della pietra”.

 

 

 

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