Non passa la sfiducia a Maria De Riggi, la maggioranza fa quadrato

Arvonio, De Riggi ed Amato

Arvonio, De Riggi ed Amato

di Bianca Bianco

CICCIANO- Doveva essere il Consiglio della “sfiducia” all’assessore e vicesindaco Maria De Riggi. Ma la mozione della minoranza consiliare si è risolta con un nulla di fatto, mentre la maggioranza (assente solo Veria Vassallo), sindaco in testa,  ha fatto quadrato intorno alla neo-delegata. Ieri sera presso il Centro delle Culture di piazza Mazzini si è svolta la seduta consiliare; una assemblea che all’ultimo punto prevedeva la discussione e votazione della sfiducia al vicesindaco presentata dai due gruppi di opposizione dopo l’intervista esclusiva che Maria De Riggi ha rilasciato a ilgiornalelocale.it (link) cui sono seguite polemiche infuocate con i dipendenti. “Quella intervista lede la dignità dei dipendenti comunali- ha affermato un consigliere di minoranza-, ha creato turbamento e sconcerto. Per questo chiediamo che il sindaco revochi le deleghe all’assessore De Riggi”. Ferma la risposta della candidata più votata delle scorse elezioni: “Non devo nascondermi e non devo giustificarmi- ha spiegato-. Mi rimetto al giudizio del Consiglio comunale avendo sempre agito alla luce del sole. Sono amareggiata per le polemiche dei dipendenti, tra i quali ci sono alcuni miei amici, che ho letto da un articolo su ilgiornalelocale. Il loro è stato un attacco frontale, avrei però preferito parlarne di persona anche perché le mie intenzioni sono state chiare sin dall’inizio. Sin dal primo consiglio comunale ho evidenziato la necessità di avere relazioni relative a ciascun settore ed ho indicato gli indirizzi di programmazione. I dipendenti non sono capri espiatori”. La De Riggi ha poi auspicato un confronto con i lavoratori dell’ente comunale. Al suo discorso ha fatto eco il primo cittadino: “Anche io ho posto la questione dipendenti con una intervista a ilgiornalelocale che ha scatenato molte polemiche. Credo che serva venirsi incontro”. Così si è chiusa la querelle sul vicesindaco, quella che doveva essere una mozione di sfiducia ma che altro non poteva essere che una discussione politica (“Nomina e revoca degli assessori è mia competenza” ha infatti affermato il sindaco Arvonio chiedendo poi di approvare la non votabilità della richiesta dei gruppi di opposizione).

Nel corso dell’assise si sono discussi altri sei punti. Nominate la commissione giudici popolari e legge 219, votata all’unanimità l’istituzione della Commissione Pari opportunità su richiesta di Felicia Delle Cave, e l’istituzione di altre 5 commissioni consiliari,  è stata affrontata anche la tematica relativa all’ordinanza che vieta i roghi agricoli. Contestazioni in sala da parte di alcuni contadini, il sindaco ha ribadito l’impossibilità di “prevedere fasce orarie, il divieto è assoluto ma verremo incontro alle esigenze di tutti”. Per esempio acquistando un biotrituratore da posizionare nell’isola ecologica ed avviando la raccolta “porta a porta” di quanto non si può bruciare, come assicurato dal responsabile del settore ecologia Fulvio Testaverde in una relazione letta dal delegato Aniello Pizza. L’acquisto del biotrituratore è stato chiesto anche dal consigliere di minoranza Giuseppe Tarantino.

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