venerdì, Maggio 24, 2024
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Incendio cereria, Arpac effettua altre analisi. L’ira del Forum: “Allargare il campo di azione”

incendio3SAVIANO/NOLA- Il 19 ed il 21 agosto  l’Arpac ha effettuato dei nuovi campionamenti nei comuni di Nola e Saviano. Queste nuove analisi sono scaturite dalla riunione del 13 agosto tra i rappresentanti del Comune di Nola e Saviano e tecnici dell’Arpac,  una riunioneche ha portato all’individuazione di 10 siti da campionare: 6 per il territorio di Nola e 4 per Saviano.

“Colpisce- affermano i componenti del Forum Ambiente area nolana- che per queste indagini conoscitive iniziali ci si stia concentrando nell’analizzare unicamente solo i suoli dei comuni di Nola e Saviano. In pratica, l’Arpac sta focalizzando le sue indagini principalmente lungo le direttrici nord est e sud est rispetto al luogo dell’incendio. Questo perché si sta usando come dato di riferimento, per studiare la ricaduta del particolato della nube nata dall’incendio, unicamente il “Bollettino Previsionale Meteorologico della Regione Campania” che per il 14 luglio prevedeva solo venti occidentali”.

La realtà è ben diversa però secondo gli ambientalisti. “Le rilevazioni della stazione Metereologica di Capodichino di Napoli mettono in evidenza che dal 14 al 18 luglio la direzione dei venti durante i giorni principali dell’incendio è stata estremamente variabile avendo come direttrici principali nord, est ed ovest coinvolgendo quindi anche i comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano che si trovano esattamente nel versante ad ovest dell’incendio”.

Per questo, quello che il ForumAmbiente Area Nolana chiede all’Arpac è di effettuare indagini più approfondite: “Non è possibile escludere da queste analisi i comuni di Scisciano, San Vitaliano e Marigliano che sono stati ugualmente coinvolti dalla ricaduta della nube, in misura perfino maggiore, a causa della direzione dei venti. Non è possibile limitare le indagini solo a 10 campionamenti quando in realtà le analisi dei suoli per dare delle indicazioni scientifiche attendibili richiedono almeno un numero di 20 campionamenti. Se si fanno delle indagini conoscitive non si può indagare in maniera limitata. Il rischio è che alla fine si abbia solo una conoscenza superficiale dell’eventuale pericolo a cui tutti i cittadini dell’Agro Nolano sono esposti dal 14 luglio in poi. Inoltre vista la nostra presenza e conoscenza del territorio interessato dall’incendio del 14 luglio, noi mettiamo a completa disposizione dell’Arpac e dei comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano le nostre conoscenze tecniche chiedendo di essere coinvolti nella fase di individuazione e campionatura di altri terreni agricoli da analizzare. L’obiettivo è semplicemente quello di poter svolgere insieme in questa fase e nel miglior modo possibile il delicato e fondamentale lavoro di analisi dei terreni”.

Ecco le richieste che il Forum Ambiente Area Nolana ha inviato ieri all’Arpac e ai comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano: 

“URGENTE: Richiesta nuovi terreni da individuare e campionare per indagini top soil e invio documentazione numero di protocollo 0044286/2013

In seguito all’incendio divampato lo scorso 14 luglio nell’area PIP del Comune di Saviano (NA), in prossimità di campi coltivati e zone residenziali densamente popolate, i territori comunali di Nola, Saviano, San Vitaliano, Scisciano, Marigliano e Cimitile sono stati investiti dai fumi del suddetto incendio associati ad un odore acre e fastidioso, rendendo l’aria irrespirabile, che è persistito fino al giorno 17 luglio. 

Visti i campionamenti eseguiti a Nola in numero 6 e a Saviano in numero 4 rispettivamente i giorni 19 e 21 agosto dei terreni individuati il 13 agosto dai tecnici dell’Arpac e i rappresentanti dei comuni di Nola e Saviano; considerato che un analisi dei suoli per dare delle indicazioni scientifiche attendibili richiede almeno n° 20 di campionamenti; considerato che i comuni di Scisciano, San Vitaliano e Marigliano non sono stati coinvolti da queste indagini conoscitive iniziali; considerato che dai dati in nostro possesso delle rilevazioni della stazione Metereologica di Capodichino di Napoli si evince che dal 14 al 18 luglio la direzione dei venti durante i giorni principali dell’incendio è stata estremamente variabile con direttrici principali verso NORD, EST ed OVEST coinvolgendo quindi anche i comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano ad OVEST dell’incendio (dato evincibile anche dalla Relazione di sopralluogo n°45/GT/13 dell’Arpac) mentre ad oggi si sta cercando l’eventuale danno ambientale, rispetto al luogo dell’incendio, principalmente lungo le direttrici NORD-EST e SUD-EST, indagini che infatti stanno interessando solo i comuni di Nola e Saviano ed unicamente nel raggio massimo di 2 KM circa del versante ad EST del luogo dell’incendio, escludendo in pratica fino ad oggi dai rilievi top-soil tutto il versante ad OVEST dell’incendio; inoltre considerata la presenza della nostra associazione nell’Agro Nolano e la nostra conoscenza del territorio in questione il Forum Ambiente Area Nolana, in base a quanto detto sopra, chiede e sollecita la S.V. di poter mettere a vostra disposizione le nostre competenze tecniche e territoriali al fine di individuare, in concertazione con le altre autorità interessate, terreni da campionare e da analizzare anche nei comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano allo scopo di svolgere nel miglior modo possibile questa delicata fase di individuazione e analisi dei terreni interessati dalla ricaduta del particolato della nube nata dall’incendio del 14 luglio a Saviano.

Per quanto riguarda la documentazione con numero di protocollo 0044286/2013 pervenutaci tramite mail il giorno 22/08/2013 ci dispiace sottolineare che le Vostre risposte sono incomplete. Quello che Vi abbiamo richiesto tramite i protocolli n° 39369 del 19/07/2013 e il sollecito n° 44086 del 20/08/2013 sono dati e metodologia delle analisi dell’aria effettuate il 14 e 15 luglio durante l’incendio, mentre la documentazione inviataci riguarda i verbali d’ispezione del 14 e 15 luglio.

Si rammenta che l’art. 250 del Dlgs. n. 152/2006, prevede degli adempimenti obbligatori per gli Enti Pubblici, i quali non possono essere disattesi e per l’adempimento dei quali, con la presente, si pone formale istanza. Si rammenta inoltre che ai sensi dell’art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l’art. 328 del Codice Penale) la risposta alla su esposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.

Certi di un positivo e rapido riscontro, considerata l’urgenza della questione, i rappresentanti del Forum Ambiente Area Nolana porgono distinti saluti.

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