Champions League, il Napoli riparte dai vice campioni d’Europa del Borussia Dortmund

di Saverio Quatrano

Quattordici marzo 2012 ore 23,15, Ivanovic difensore del Chelsea realizzò con un destro secco e preciso il gol del 4 a 1 per i blues che  negò al Napoli la gioia di approdare per la prima volta nella sua storia ai quarti di Champions Legaue.  Sul quel tiro di Ivanovic, si spensero tutti i sogni di gloria che il Napoli aveva coltivato vincendo la partita d’andata al San Paolo per 3-1. Da quella maledetta sera di metà marzo, la voglia di ritornare a sentire quella famosissima musichetta accomuna tutti i tifosi azzurri, che avevano sperato e sognato di entrare nelle 8 squadre più forti d’Europa. Diciotto mesi dopo , si ritornerà a respirare aria di Champions, si ritornerà a cantare “The Champions” che nel novembre 2011 fece emozionare gli esperti giocatori del Manchester City. Al San Paolo ci saranno i vice campioni d’Europa del Borussia Dortmund, in un girone che prevede oltre ai tedeschi anche Arsenal e Marsiglia. Un girone di ferro, proprio come quello di due anni fa con Villareal, Manchester City e Bayer Monaco. Di diverso c’è l’attesa della gente , che sta vivendo i giorni prima della Champions con gran trepidazione e non come una perenne ossessione. Due stagioni or sono anche la società aveva praticamente puntato tutto sul fascino della massima competizione europea, snobbando di fatto il campionato. Oggi qualche tifoso azzurro preferirebbe pareggiare col Borussia e vincere a Milano, perché la Champions regala emozioni indescrivibili, ma il tifoso partenopeo negli anni è diventato molto più realista, sa benissimo che in campionato (anche se la Juve resta la strafavorita) si può tentare di vincere il tricolore, mentre per la Champions non si potrebbe andare oltre la bella figura.  Ed allora domani godiamoci serenamente lo spettacolo, giocandocela alla pari con i vice campioni d’Europa, e se saranno più bravi gli stringeremo la mano, anche se San Gennaro potrebbe decidere di effettuare con anticipo tanto atteso miracolo del 19 settembre. Anzi no, il Napoli e i suoi tifosi sono consapevoli della loro forza, meglio giocarsela senza invocare né santi né miracoli, con la tranquillità di chi sa che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

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