Un interpartitico per salvare i 15 dipendenti del Comune, l’idea di Claudio Ferone

Claudio Ferone

Claudio Ferone

di Bianca Bianco

TUFINO- La delibera c’è. La chiarezza sul futuro dei 15 lavoratori part time del Comune di Tufino non ancora. Nei giorni scorsi, a seguito di una riunione della maggioranza, la Giunta ha licenziato una delibera firmata da tutti i componenti e trasmessa ai capisettore. Nel documento si richiamano sentenze e il parere della Funzione pubblica, e si chiede  di intraprendere, sulla base della documentazione allegata, provvedimenti inerenti il contratto dei lavoratori. Di fatto la maggioranza ha il proprio indirizzo: annullare il contratto di stabilizzazione. E chiede alla macchina burocratica dell’ente di uniformarsi. Il licenziamento appare dietro l’angolo. Ma sia i lavoratori che le forze politiche cittadine non vogliono rassegnarsi.

Claudio Ferone, coordinatore del Popolo delle Libertà a Tufino, ha incitato i partiti cittadini (Sinistra ecologia e libertà e La Destra) ad un interpartitico: “Chiedo- spiega-  a tutti i delegati di partiti nazionali di riunirci in un interpartitico, domenica mattina, per poter discutere della situazione e possibilmente uscire con un documento comune”. Ferone vorrebbe coinvolgere anche la Chiesa, invitando il parroco.

 

La sensibilità sul tema è trasversale. Lo scorso 26 agosto è stata Lista civica per Tufino a convocare una assemblea pubblica per discutere della situazione. Una assemblea disertata dalla maggioranza, sempre più convinta di avere intrapreso un iter legittimo.

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