Galeotto fu San Trifone, rissa sfiorata tra veri fedeli e falsi questuanti

santrifoneMARZANO-Si narra che San Trifone Martire, santo del primo secolo dopo Cristo, sia divenuto noto alle cronache agiografiche per avere arrestato una terribile invasione di cavallette. Un intervento che gli ha fatto meritare la fede incondizionata dei contadini. Oggi San Trifone è venerato in molte nazioni dell’Est, per esempio in Bulgaria dove è patrono dei viticoltori. Nella nostra zona è invece oggetto della fede e delle preghiere a Marzano di Nola, minuscolo comune al confine tra Provincia di Avellino e Nolano. Non avrebbe però mai immaginato, il martire cristiano, che proprio in suo nome il paesino del vallo di Lauro avrebbe assistito ad una odiosa truffa. Una truffa peraltro culminata con una rissa sfiorata tra fedeli. Eppure è così.

Tutto ha avuto inizio dall’appello su Facebook del parroco di Marzano, don Vito Cucca. Questi dalle pagine del social network avvertiva i fedeli: “Attenti a chi chiede soldi per San Trifone a nome mio”. Nessuno, se non quelli del Comitato festa, era stato autorizzato alla questua. Eppure c’era chi andava casa per casa chiedendo offerte per il santo patrono e spacciandosi per emissario della parrocchia di Marzano. Dopo l’appello su facebook i cittadini hanno segnalato diversi casi. E infine scoperto che tre donne di un comune vicino bussavano alle case dei fedeli per chiedere l’acquisto di biglietti per la festa di San Trifone in calendario il 10 novembre.

Messi in allarme dall’annuncio del parroco, i fedeli marzanesi hanno bloccato le tre donne, e quasi scoppiava la rissa se non fossero intervenuti gli agenti del Commissariato di polizia di Lauro. Le tre donne sembra avessero raccolto già un bel gruzzolo in nome dell’amato santo.

 

 

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