Come si vive in sedia a rotelle? Cicciano paese “disabile” per un giorno

pedalatacomodaCICCIANO- Come si vive in carrozzella? Quali sono gli ostacoli, i problemi, le ansie che incotra chi ha una disabilità temporanea o definitiva? Dimostrare come vivono e quali problemi hanno le persone portatrici di handicap era lo scopo della “pedalata comoda”, la passeggiata dimostrativa su 4 ruote svoltasi a Cicciano ed a cui si è sottoposto anche il primo cittadino del paese Raffaele Arvonio. Quest’ultimo ha poi firmato l’impegno di attuare la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità e il P.e.b.a. (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), oltre a lui anche la Consigliera con delega al Marketing Saveria Vassallo e Don Francesco Feola.

Attraverso la pedalata comoda sono stati identificati i punti di forza e di debolezza della città, dal punto di vista delle barriere architettoniche. La passeggiata dimostrativa ha voluto aiutare a cambiare il punto di vista, per far conoscere le difficoltà che ogni giorno incontra lungo il suo cammino una persona con disabilità motoria, e non solo. Nonostante la legge sia in vigore dal 1986 spesso questi ragazzi si imbattono in edifici, pubblici e privati, in cui ancora esistono gravi impedimenti al comodo uso dei suoi spazi. Accessi, ingressi, porte, pavimenti, servizi igienici, ascensori, altezze di vari elementi non fruibili se non da chi è nel pieno delle proprie capacità motorie e fisiche. E non si pensa che esistono non solo disabili permanenti, ma anche quelli temporanei (chi ha una gamba o un braccio ingessato, le donne incinte), oppure le età diverse della nostra vita (gli anziani, i bambini).

“La pedalata comoda” è stata organizzata dalla Sezione Provinciale Uildm di Cicciano che ha come unico scopo quello di promuovere e favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Cicciano si candida a diventare “il primo paese accessibile per tutte le persone con disabilità”

 

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