giovedì, Maggio 30, 2024
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L’area nolana nel “Fiume in piena”, parte la mobilitazione per il maxi corteo di Napoli

striscioneUn’assemblea pubblica promossa dal Forum Ambiente area nolana per discutere delle questioni che attanagliano il territorio, con l’obiettivo di avanzare proposte e soluzioni concrete. L’appuntamento è a Nola lunedì 11 novembre alle ore 18 presso la sala della Congrega San Raffaele in via Fontanarosa (nei pressi delle Poste). Un’iniziativa mirata non solo a sensibilizzare i cittadini dell’area nolana ma anche all’avvicinamento a “Fiume In piena”, l’importante manifestazione nazionale che avrà luogo il 16 novembre a Napoli. “Crediamo sia necessario partecipare alla mobilitazione in maniera convinta e consapevole – sottolineano i promotori del Forum Ambiente – per troppo tempo la nostra terra è stata preda di uomini senza scrupoli che per interessi personali hanno reso possibile la distruzione, in alcuni casi irreversibile, di vasti territori. Per troppo tempo i cittadini onesti hanno girato la testa dall’altra parte. Ora, invece, è arrivato il momento di riscattarsi, prendendo parte attiva a quello che sarà a tutti gli effetti un momento storico. L’ora del cambiamento, che, partendo da territori devastati come il Nolano, dovrà portarci a pensare una nuova Campania dove i diritti dei cittadini e la democrazia dal basso prevalgano sulle gestioni emergenziali e sulle dinamiche affariste”. Per la prima volta tutti i comitati, le associazioni e i movimenti, che da anni si battono per la tutela ambientale e per il rispetto della volontà popolare, sono uniti per il raggiungimento di uno scopo comune. Dal contributo di tutte le realtà locali prenderà forma la piattaforma finale da presentare alle istituzioni nazionali: esigere le bonifiche, anche con la riconversione agricola e soltanto dopo la messa in sicurezza dei terreni contaminati e aver posto sotto controllo i punti critici; superamento del dramma dei roghi tossici e degli intombamenti di rifiuti industriali rinforzando i controlli e avviando finalmente sistemi innovativi di videosorveglianza; messa al bando degli inceneritori e del trattamento a caldo dei rifiuti; controllo popolare sulla gestione economica e gli appalti per le bonifiche.

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