Furia maltempo, Cicciano chiede stato calamità naturale

di Nello Lauro (Il Mattino)

cicciano_vento2 copiaCICCIANO –  Stato di calamità naturale per l’eccezionale ondata di maltempo di inizio dicembre. E’ questa la richiesta presentata dal Comune di Cicciano al presidente della Regione Campania per le svariate centinaia di migliaia di euro di danni – le cifra precisa ancora da quantificare in maniera ufficiale – per il violento nubifragio accompagnato da un vento fortissimo che funestò l’intera provincia di Napoli e il Nolano negli scorsi 30 novembre e 1 dicembre. Danni ingenti e gravissimi al patrimonio pubblico e privato  e in particolare ai fabbricati civili (scoperchiamenti di tetti, abbattimenti di recinzioni), alle infrastrutture connesse alle attività agricole e artigianali (capannoni e serre)senza dimenticare le colture agricole con diversi alberi di noce e da frutto letteralmente sradicati dalla furia di Eolo e che non sono più recuperabili. Una furia che non risparmiò il cimitero cittadino e nemmeno la segnaletica stradale con il danneggiamento dei pali della luce e della telefonia fissa. Un vera e propria calamità: “Abbiamo ricevuto e stiamo ricevendo ogni giorno tantissime richieste di aiuto e di risarcimento da parte dei nostri cittadini – dice il primo cittadino Raffaele Arvonio – il fortissimo maltempo di quei due terribili giorni ha devastato strutture pubbliche e private in maniera importante e in alcuni casi anche in maniera irrimediabile:  presentare questa istanza era indispensabile per poter fare una stima completa di tutti i danni provocati e soprattutto per procedere al ripristino, recupero e al pagamento dei guasti al patrimonio pubblico e privato ciccianese”.

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