Liceo “Cantone”, caccia ai teppisti che hanno devastato la scuola. Lettera degli insegnanti

istituto_cantonePOMIGLIANO- Restano ancora a casa gli studenti del Liceo “Salvatore Cantone” di Pomigliano. Per precauzione, vista la presenza di acido muriatico sulle pareti e l’assenza di estintori (rotti nel raid di due giorni fa), non potranno frequentare le lezioni. Un lunghissimo ponte verso Natale che forse farà felice qualcuno, ma di certo è una sconfitta per la comunità. Lo scrivono in una lettera gli insegnanti del “Cantone”.

Una ferma condanna al “vile gesto perpetrato da ignoti”. Un gesto che “mina l’immagine di un liceo che si è sempre contraddistinto per competenze è preparazione espresse dai suoi studenti”. E’ un brevissimo stralcio della lettera che i docenti del Liceo “Salvatore Cantone” hanno voluto scrivere per condannare l’atto di ignoti che sono penetrati nella scuola due giorni fa, hanno cosparso di acido muriatico le pareti ed hanno svuotato e rotto gli estintori dopo avere allagato le palestre e la segretaria. Un raid su cui stanno indagando i carabinieri della stazione di Pomigliano e che ha provocato seri danni, non solo alla didattica, ma anche alle già impoverite finanze del prestigioso istituto scolastico della città della Fiat.

 

Per questo motivo i docenti, dopo avere chiesto la convocazione per oggi pomeriggio di un Collegio docenti straordinario per discutere dell’accaduto, hanno redatto una lettera di accusa e di condanna: “E’ una sconfitta per il sistema educativo- scrivono nella nota-, constatare che ci sono persone capaci di atti vandalici contro l’istituzione scolastica che rimane una delle poche strade per garantire un futuro ai giovani di questo Paese”. Contro quello che definiscono “il delitto più grave di cui ci si possa macchiare”, gli insegnanti lanciano un appello alla ricostruzione rivolto alle famiglie ed alla stessa scuola, oltre che alle istituzioni: “Ricostruiamo intorno ai giovani un tessuto di vivibilità fondato sul rispetto della persona, sui valori della lealtà, dell’onestà, del sacrificio, della dignità”. Un cammino lento e duro, ma che allontani i ragazzi da pensieri e comportamenti violenti.

Intanto le lezioni sono ancora sospese, sia oggi (20 dicembre) che domani (21) gli studenti resteranno a casa “a scopo precauzionale” come imposto dalla dirigente scolastica Maria Rosaria Esposito.

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