Muore il sindaco di Somma Vesuviana: Allocca perde la sua ultima battaglia, quella contro la malattia

Allocca

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SOMMA VESUVIANA- “Un momento di dolore per la nostra comunità”. Così Salvatore Di Sarno, vicesindaco di Somma Vesuviana, annuncia su Facebook la morte di Raffaele Allocca, sindaco della cittadina vesuviana che la scorsa settimana aveva rassegnato le dimissioni. Dimissioni presentate per le precarie condizioni di salute, perché Allocca lottava contro un terribile male dallo scorso anno. Una lotta contro il cancro che egli stesso annunciò durante la sua ultima campagna elettorale.

Nella vita Allocca era medico, ma da anni era in politica. E’ stato eletto sindaco di Somma tre volte. L’ultima campagna, alla guida di un nutrito numero di civiche, l’ha condotta nonostante gli fosse stato ‘tolto’ il simbolo del Pdl, che fu utilizzato dalla sfidante Paola Raia. Vinse comunque, ma il suo breve terzo mandato è stato caratterizzato da grande incertezza sin dall’inizio e dalla precarietà delle sue condizioni di salute. Infine il gesto compiuto la scorsa settimana: dimettersi e così dare il commiato alla sua città prima da politico, oggi da uomo.

Nato a Pomigliano il 25 ottobre del 1946, laureatosi in Medicina alla Federico II, Allocca era specializzato in cardiologia. La sua grande passione è stata la politica. Sindaco per tre volte, era considerato un “fedelissimo” di Paolo Russo. Sposato, aveva due figli.

“Ci ha lasciati da combattente e con la sua “discreta” ed impareggiabile dignità- scrive in una nota Paolo Russo, collega di Allocca sia nella professione medica che in politica- Io perdo un amico, un punto di riferimento, un sindaco “impolitico” come amava definirsi. Leale, vero, concreto, diretto. Amava la sua Somma come nessun altro, con una voglia smisurata di fare e fare bene. Per me non sarà più come prima. Provo a ricordare il suo comizio per me lo scorso anno nel cinema, sorridente e positivo, mille riflessioni, commenti, comuni valutazioni, un pozzo di serietà. Schiena dritta ed esempio per quanti si avvicinano alla politica: abnegazione, saper affrontare le difficoltà e soprattutto la parola al popolo sovrano”.

Mi inchino di fronte al lutto della sua famiglia.

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