Gigli, il vescovo chiede un minuto di silenzio per le popolazioni del Nolano vittime del nubifragio

NOLA- Il Vescovo di Nola, in piazza Duomo alle 13 per la benedizione dei gigli, inizia con un minuto di silenzio di solidarietà alle persone che hanno perso i loro beni dopo i nubifragi dei giorni scorsi. “Grande disperazione, economia in ginocchio, lavoro perso. Non possiamo fare finta di niente” ha detto dinanzi la folla che ha sfidato il caldo per essere nel cuore di Nola nel suo giorno più emozionante. Poi ha ringraziato tutti, dal Comune alla Fondazione, dai maestri di festa alle paranze, per l’impegno per la buona riuscita della festa. Vangelo, bellezza, solidarietà ed amicizia sono le 4 parole dell’esistenza di San Paolino che il vescovo ha dedicato alla città di Nola. “Sarebbe bello se questo spettacolo avvenisse tutti i giorni. E’ possibile utilizzando queste quattro parole di Paolino”.

Poi il presule ha parlato di inquinamento. Di quello ambientale e di quello spirituale, collegati tra loro. “Siate in guardia contro la malvagità e l’usura- ha aggiunto Depalma- combattete contro la corruzione. Non è possibile rubare i soldi dello Stato che appartengono alle famiglie, ai giovani ed ai poveri. Chi si appropria dei soldi dello stato compie un delitto sociale perché impedisce il progresso economico”.

L’omelia del pastore della diocesi di Nola quest’anno si è incentrata soprattutto sui giovani “fantasmi, invisibili in questa società, cui non va rubato il futuro” e sulle famiglie.

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