Guerra per tombe cimitero, titolare ditta marmi ferisce rivale

IMG-20150402-WA0002TORRE ANNUNZIATA- Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura, a carico dei responsabili del tentato omicidio di  Umberto Ingenito nei confronti del quale la scorsa estate furono esplosi colpi d’arma da fuoco che lo ferirono gravemente. Si tratta dei fratelli  Alfonso Esposito, 25anni,  e Catello Esposito, 26 anni, titolari, insieme al padre, della ditta Esposito Marmi, per i quali il giudice per le indagini preliminari ha disposto rispettivamente la custodia cautelare in carcere e la detenzione domiciliare, per i reati di tentato omicidio e porto illegale di armi in concorso.
Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti dei due fratelli, i quali il pomeriggio del 5 luglio 2014 a Castellammare di Stabia, nello spazio antistante il laboratorio artigianale della ditta Esposito Marmi, al culmine di una lite esplodevano nei confronti del 39enne Ingenito  e del socio Mario Sicignano, 29enne,  titolari della ditta Arte Marmi, più colpi di arma da fuoco. Ingenito è scampato alla morte solamente grazie alla precipitosa fuga a bordo di uno scooter ed all’immediato ricovero presso l’ospedale San Leonardo dove è stato sottoposto a delicato intervento chirurgico per l’asportazione del proiettile. I motivi della lite sono da ricondurre alla rivalità commerciale tra le due ditte Esposito Marmi ed Arte Marmi che puntavano a monopolizzare, gli uni a scapito degli altri, il fiorente mercato della realizzazione di tombe ed opere funerarie nel locale cimitero comunale.

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