venerdì, Marzo 1, 2024
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Nola: flop sicurezza dal giudice di pace, nessun metal detector in via Napolitano e Procura

Reggia Orsini
Reggia Orsini

NOLA- Da quando, lo scorso 9 aprile, il manager in bancarotta Claudio Giardiello ha fatto irruzione nel Tribunale di Milano uccidendo un giudice, un avvocato ed un ex socio, l’allarme sicurezza nei palazzi di giustizia, le falle nei sistemi di controllo, sono finiti al primo punto all’ordine del giorno dell’amministrazione della giustizia in Italia. I risultati di questo improvviso giro di vite sulla sicurezza sono sotto gli occhi di tutti a Napoli, dove questa mattina gli avvocati hanno addirittura sfondato una porta a vetri, esasperati dalle lungaggini che li bloccavano in lunghissime file all’esterno della sede giudiziaria del centro direzionale. Ennesimo paradosso italiano, in base al quale “dopo rubato, a Santa Chiara si fecero cancelli di ferro”. Il problema però esiste, è reale, visto che un cittadino comune con presunti conti in sospeso coi suoi accusatori ha potuto introdursi liberamente nel tribunale più grande d’Italia (20 km quadrati cui hanno accesso ogni giorno 10mila persone) esibendo un tesserino falso da avvocato e tenendo in tasca una pistola. Bisogna quindi chiedersi qual è la situazione nei grandi tribunali, tra i quali annoveriamo anche quello di Nola che copre un territorio di 300mila abitanti, nel quale si svolgono processi per camorra e fallimento, e che ogni giorno accoglie migliaia tra avvocati e cittadini che chiedono risposte ai giudici per le loro piccole o grandi controversie. La situazione, stando ad una disamina dell’attuale sistema di sicurezza, non è rosea ma nemmeno negativa.

Gli uffici del GdP di Nola
Gli uffici del GdP di Nola

IL GIUDICE DI PACE– La struttura giudiziaria che si trova da venti anni nei locali dell’ex ristorante “La Posada” lungo la 7bis è quella più scoperta. Da alcuni giorni sono state introdotte delle misure di vigilanza per le udienze penali, mentre l’accesso è libero per le udienze civili che sono quelle più frequentate e dove maggiore è il caos. Del resto l’ordine e la sicurezza non sono mai stati al primo posto dal giudice di pace di Nola (che accorpa pure Marigliano, Sant’Anastasia, Cicciano) dove persino parcheggiare è una sfida visti i recenti limiti imposti alla sosta selvaggia lungo la 7bis.

REGGIA ORSINI- La sede di Procura, tribunale penale collegiale, sezione fallimentare e sezione civile è quella maggiormente tutelata in quanto a sicurezza. Gli avvocati passano dal loro varco esibendo solo il tesserino, per chi non è avvocato c’è la forca caudina del metal detecotr. All’interno la sicurezza è affidata a polizia provinciale e carabinieri. All’esterno ci sono i militari dell’Esercito, sempre schierati tra piazza Giordano Bruno e la Travaglia.

piazza Giordano Bruno
piazza Giordano Bruno, entrata Parthenope

VIA ONOREVOLE NAPOLITANO– La sede della sezione lavoro e penale (monocratico) non ha né ha mai avuto un metal detector nonostante per le sue aule passino tanti imputati di crimini di un certo peso. La sicurezza è affidata ai carabinieri ed alla polizia provinciale.

PIAZZA GIORDANO BRUNO– Nell’ex palazzo del Fascio, di fronte la Reggia Orsini, ci sono alcuni uffici della Procura. Qui la sicurezza è delegata al commissariato di polizia di Nola ma si accede senza passare per il metal detector.

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