Pedopornografia, arrestato un 40enne: aveva 400mila file choc

NAPOLI- Nelle ultime ore un quarantenne residente in provincia di Napoli, già noto alla Polizia, è stato arrestato in flagranza per detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Le investigazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli 4ª Sezione e si inseriscono in un’articolata attività d’indagine info-telematica esperita in seguito all’attività di prevenzione e repressione sulla rete internet dei reati pedopornografici, che da sempre vede impegnata la Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Nel corso della perquisizione locale operata dalla “Squadra Criminalità Informatica” del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli, con l’ausilio di software ed apparecchiature specifiche per eseguire l’immediata analisi forense, è stato possibile individuare e sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, custodito in hard-disk esterni (cosiddette“memorie di massa”) contenenti filmati ritraenti minori nel compimento di atti sessuali. L’arrestato, utilizzando le potenzialità e funzionalità messe a disposizione dalle tecnologie di “cloud computing” (una sorta di grande “spazio virtuale” offerto dalla rete ed accessibile mediante una qualsiasi connessione internet ed un account collegato), ha provveduto nel corso del tempo ad accantonare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico al fine della successiva diffusione in rete. Il materiale sequestrato, oltre 400.000 file tra filmati e foto pedopornografici  custoditi in circa 6.000 cartelle accuratamente catalogate, considerata la particolare conoscenza tecnologica dell’arrestato, è tuttora al vaglio degli investigatori.

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