Caldo record, accessi al pronto soccorso aumentati del 10%

ROMA – Estate torrida in Italia, con temperature percepite fino a 45 gradi per il tasso d’umidità. Foggia ha registrato ieri alle 14 la massima di 40 gradi, seguita da Cesena con 39. Fa tanto caldo che il Papa, all’Angelus, ha ringraziato fedeli, turisti e romani in piazza San Pietro per il coraggio dimostrato nello sfidare la canicola. E con il caldo e la mancanza di pioggia continua a crescere il numero degli incendi boschivi: 22 le richieste di intervento registrate. L’emergenza caldo di questi giorni, dal nord al sud dell’Italia, sta facendo registrare un aumento degli accessi nei pronto soccorso degli ospedali: nelle prime due settimane di luglio si rileva, infatti, un aumento di circa il 10% degli arrivi in pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’aumento più importante si è verificato nelle grandi città, ma si evidenziano forti variazioni regionali: un accesso più contenuto ai pronto soccorso si è avuto in Piemonte e in Veneto, mentre picchi fino al 20% si sono registrati in alcune aree dell’Emilia Romagna e del Lazio. Il quadro arriva dai dati forniti dalla Società italiana di Medicina di emergenza urgenza (Simeu). Oltre all’incremento delle patologie imputabili al caldo, come disidratazione, colpo di calore e sincope, è stato anche riscontrato un aumento di scompensi di patologie pre-esistenti (cardiopolmonari, renali e metaboliche). In alcune regioni, come il Piemonte, si è avuto un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, in pazienti più fragili: anziani con varie patologie, malati cronici allettati e fasce più deboli per povertà e isolamento sociale. (ANSA)

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