lunedì, Giugno 17, 2024
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Nola, sfiducia al sindaco Biancardi: il mistero dell’appuntamento dal notaio

NOLA (Nello Lauro) –  Sembrava tutto pronto. Tredici consiglieri tra maggioranza e opposizione avevano raggiunto l’accordo per sfiduciare l’amministrazione guidata dal sindaco Geremia Biancardi. Con un particolare non da poco: il gruppo aveva anche preso appuntamento da un notaio di Palma Campania per mettere tutto nero su bianco e far saltare l’attuale maggioranza. Sembrava tutto pronto. Ma alla fine la mancata adesione di due esponenti dell’opposizione, tra cui il capogruppo Ncd-Udc Carmela Scala avrebbe fermato il tentativo di “golpe”; lo stesso consigliere Scala ha motivato la sua decisione dicendo che “la politica si fa in consiglio comunale e non in altre sedi” . Da qui è partita una serie di ricostruzioni che vogliono protagonisti Paolo Russo e Pasquale Sommese: Carmela Scala potrebbe passare a Forza Italia e magari diventare l’assessore donna che manca all’esecutivo Biancardi e lasciare l’Ncd (e forse il rapporto solido con l’ex assessore regionale Sommese) che non gli avrebbe garantito una prossima candidatura da sindaco? Ipotesi. E ieri il gruppo Uniti per il Territorio ha confermato ufficialmente la piena fiducia al sindaco di Nola Geremia Biancardi “nei cui confronti il nostro sostegno non é mai stato messo in discussione”, ha dichiarato Salvatore Notaro, capogruppo consiliare di Uniti per il territorio a nome dei componenti dello schieramento di maggioranza Carmine Pizza, Raffaele Giugliano ed Antonio Tufano oltre che dell’assessore di riferimento Luciano Parisi.  “Non abbiamo mai partecipato – specifica Notaro – ad alcuna riunione con l’opposizione per sfiduciare il governo di centro destra ed il primo cittadino. Ribadiamo pertanto, così come già sottolineato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, che nonostante voci artatamente messe in circolazione, noi siamo e resteremo nell’attuale maggioranza per averne condiviso fin dalla nascita il progetto di sviluppo e rilancio della nostra città. Altri tipi di logiche non appartengono al nostro stile ed al nostro modo di intendere la politica”. Dichiarazioni che rimettono la palla al centro del campo. La partita più importante si giocherà il prossimo 13 agosto quando l’assise cittadina sarà chiamata a votare il bilancio. E tutto, forse, sarà più chiaro. O forse ancora più complicato.

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