Aci, diminuiscono i morti, ma aumentano gli incidenti stradali in Campania: ecco i numeri

NAPOLI – Il quadro dell’incidentalità stradale a Napoli è un composto di luci ed ombre. Secondo gli ultimi dati ACI-Istat, nel 2014 nella provincia di Napoli si sono verificati 4.757 sinistri, in cui hanno perso la vita 92 persone mentre 6.810 sono rimaste ferite. Rispetto all’anno predente, diminuiscono i decessi (-6,1%), ma aumentano sia gli incidenti (+2,4%) che gli infortunati (+2,6%). Spostando l’attenzione sul solo comune di Napoli, si registra una netta flessione sul piano delle vittime (25, pari ad un decremento del 32,4%), ma anche un significativo incremento dei sinistri (2.175; +7,1%) e dei feriti (2.973; +9,9%). Si ricorda che gli incidenti stradali registrati dalle statistiche ufficiali, secondo la Convenzione di Vienna del 1968, sono quelli che provocano lesioni alle persone, mentre relativamente ai morti vengono presi in esame solo i deceduti sul colpo o, comunque, entro il trentesimo giorno dalla data del sinistro. “Ciò significa, spiega il Presidente dell’ACI Napoli, Antonio Coppola, che il numero delle vittime della strada è sicuramente maggiore, perché sfuggono al dato ufficiale i decessi successivi al trentesimo giorno”.  In base ai costi generali medi per incidente stradale calcolati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si può stimare, su Napoli, un costo sociale annuo per i sinistri con lesioni a persone pari a 478 milioni di euro: in pratica gli incidenti pesano su ogni napoletano per un costo medio procapite pari a 153 euro. 

LE STRADE A RISCHIO – Sulle strade urbane si concentrano il maggior numero di sinistri (4.008), di  morti (60) e di feriti (5.609), ma sulle arterie extraurbane è più elevato il tasso di mortalità pari a 6 vittime ogni 100 incidenti, contro una media di 1,5 delle strade urbane e di 2,3 delle autostrade che attraversano la provincia di Napoli.

AREA NOLANA – Nell’area nolana gli incidenti per il solo 2014 sono stati 278 con 8 morti (3 a Nola, 2 a Marigliano, 1 a Tufino, 1 a Castello di Cisterna e 1 a Pomigliano) con 439 feriti.  Nessun incidente registrato a Carbonara di Nola e a Liveri.

LE CAUSE – La guida distratta, dovuta soprattutto all’uso del cellulare da parte dei conducenti, è la principale causa degli incidenti (38,7% dei casi), mentre alla velocità eccessiva sono riconducibili la maggior parte dei sinistri mortali (39,7%). Il lunedì è il giorno con il più elevato numero di morti (21), mentre la fascia oraria più a rischio è quella notturna (da mezzanotte alle 6) con 22 decessi.  Il 28,3 delle vittime ed il 42,9% dei feriti hanno meno di 30 anni. 

Un discorso a parte, infine, merita il dato regionale dove si registra un leggero incremento dei sinistri e dei feriti (in entrambi i casi: +0,9%) ed un marcato calo dei morti (-14,7%). Quest’ultimo dato però è condizionato dal confronto con il 2013,  anno in cui si verificò la spaventosa tragedia del bus turistico sul viadotto “Acqualonga” dell’A16  Napoli – Canosa che costò la vita a 40 persone in un solo colpo. La più grande disgrazia su strada accaduta nel nostro Paese. Sicché, scorporando le conseguenze di quella terribile sciagura dal dato statistico regionale complessivo, la situazione della mortalità resta sostanzialmente invariata.  “L’incidentalità stradale, sia a livello provinciale che regionale, continua ad essere un’emergenza, commenta il Presidente del Comitato regionale degli Automobile Club della Campania, Antonio Coppola. Rispetto al dato nazionale, infatti, sia Napoli che la stessa Campania presentano alcuni dati in controtendenza. E ciò è tanto più preoccupante, in quanto l’Italia è già in ritardo rispetto all’obiettivo europeo del dimezzamento del numero dei morti entro il 2020, che prevede, quindi, una riduzione annua del 5% a partire dal 2010. I giovani si confermano una categoria a rischio ed ancor più quelli che viaggiano su veicoli a due ruote. Questo significa che bisogna incrementare le attività di formazione e sensibilizzazione degli utenti della strada, ma anche gli interventi per il miglioramento delle condizioni generali delle nostre strade, sfruttando i proventi delle sanzioni, così come prevede l’articolo 208 del Codice della Strada. In quest’ottica sorprende, quindi, che a fronte delle tante emergenze, la precedente Giunta regionale non abbia trovato il tempo di investire un milione di euro di finanziamenti del Piano nazionale della sicurezza stradale, importo questo che è stato riscritto in bilancio dalla nuova Giunta con vincolo di destinazione”.

ECCO LE TABELLE DELL’ACI PER LA REGIONE CAMPANIA

Incidenti, morti e feriti per provincia –  Regione Campania –  Anno 2014
PROVINCIA POPOLAZIONE** CIRCOLANTE* Incidenti Morti Feriti
CASERTA 924.614 675.109 1.331 41 2.186
BENEVENTO 282.321 230.397 325 15 534
NAPOLI 3.118.149 2.238.148 4.757 92 6.810
AVELLINO 427.936 335.577 502 16 819
SALERNO 1.108.509 871.216 2.267 69 3.631
TOTALE CAMPANIA 5.861.529 4.350.447 9.182 233 13.980

ECCO LE TABELLE DELL’ACI PER L’AREA NOLANA

COMUNE POPOLAZIONE** CIRCOLANTE* Incidenti Morti Feriti
 CAMPOSANO 5.341 3.012 7 0 12
 CARBONARA DI NOLA 2.401 1.575 0 0 0
 CASAMARCIANO 3.304 2.057 2 0 3
 CASTELLO DI CISTERNA 7.811 5.078 19 1 31
 CICCIANO 12.920 7.870 11 0 20
 CIMITILE 7.256 4.275 1 0 1
 COMIZIANO 1.832 1.165 5 0 8
 LIVERI 1.618 1.073 0 0 0
 MARIGLIANELLA 7.749 4.620 9 0 12
 MARIGLIANO 30.149 20.670 63 2 97
 NOLA 34.401 27.258 60 3 103
 PALMA CAMPANIA 15.680 12.595 15 0 23
 POMIGLIANO D’ARCO 39.977 26.720 46 1 61
 ROCCARAINOLA 7.113 4.576 2 0 3
 SAN PAOLO BEL SITO 3.535 2.576 2 0 3
 SAN VITALIANO 6.461 5.126 11 0 17
 SAVIANO 16.000 11.387 16 0 31
 SCISCIANO 5.899 3.823 3 0 5
 TUFINO 3.785 2.107 5 1 8
 VISCIANO 4.463 2.337 1 0 1
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