Camorra, tentata estorsione e turbativa d’asta per il clan Foria: arresti

POMIGLIANO D’ARCO –  Tentata estorsione e turbativa d’asta per il clan Foria: questa mattina i militari della compagnia e del nucleo investigativo carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, nei confronti  di 4 indagati: Nicola Foria, 57 anni, Giuseppe Falco, 31 anni, Tommaso Rega, 52 anni e Luigi Esposito 43 anni. Per Foria, Falco e Rega è stata disposta la custodia cautelare in carcere e per il quarto il divieto temporaneo di esercitare totalmente l’attività professionale di avvocato per la durata  di 6 mesi), ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di tentata estorsione e turbativa d’asta, con l’aggravante delle modalità mafiose .L’indagine, sviluppata nell’arco temporale compreso tra giugno e ottobre 2015, ha consentito di documentare che gli indagati (tra i quali figura anche Nicola Foria, ritenuto attuale reggente del clan Foria, attivo a Pomigliano d’Arco e aree limitrofe) si sarebbero adoperati per entrare illecitamente in possesso di un immobile, oggetto di un’asta pubblica a seguito di fallimento della società proprietaria, turbandone il regolare svolgimento. In particolare gli stessi avrebbero: dapprima tentato, mediante l’intermediazione di un avvocato del foro di Nola, di corrompere un imprenditore intenzionato a partecipare alla gara in questione e a presentare specifica offerta di acquisto; successivamente  minacciato,  in  più  occasioni, l’imprenditore  con  metodi mafiosi. Nel corso dell’operazione, questa mattina saranno sottoposti a sequestro preventivo tre società operanti nel settore dell’edilizia e dei trasporti commerciali, dodici fabbricati, quattro terreni e dieci rapporti bancari riconducibili agli indagati per un valore complessivo di cinque milioni di euro.

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