Corpo carbonizzato della 30enne in auto a Sant’Antimo: tre fermi

Maria Migliore

Maria Migliore

SANT’ANTIMO – Tre persone sono state fermate nell’ambito delle indagini avviate dopo i ritrovamento del corpo carbonizzato di Maria Migliore, trentenne rinvenuta all’interno della sua auto incendiata in una strada periferica di Sant’Antimo. Il cadavere, in via Toriello Separiello, era all’interno di una Fiat Doblò parcheggiata in un luogo poco distante dove, secondo gli investigatori, la donna avrebbe ingaggiato una lite con le persone che poi l’avrebbero uccisa. L’omicidio, avvenuto nella tarda serata di lunedì, sembrerebbe legato ad alcuni dissidi nati nell’ambiente dello spaccio di droga. Di Maria Migliore, incensurata, si erano perse le tracce intorno alle 21 di ieri. La sua auto era stata invece ritrovata poco dopo la mezzanotte. Secondo quanto si è appreso ad essere sottoposti a provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Napoli nord, ci sarebbero un uomo e sua figlia e il fidanzato di questa che avrebbe avuto, però, un ruolo marginale nell’omicidio. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte della donna anche se sembra plausibile che la vittima sia stata uccisa all’interno della propria auto. La Fiat Doblò solo in un secondo momento sarebbe stata data alle fiamme.

 

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