Omofobia, bullismo, violenza e legalità: riecco il progetto Amore (In)violato nel Nolano

NOLA – Domani, 12 novembre, alle 12,30, nella sala consiliare del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, nel Tribunale di Nola – Reggia degli Orsini, i Sindaci dei Comuni che per primi hanno aderito al “Progetto Amore (In)violato”, il Presidente della Commissione Pari Opportunità del Coa di Nola, avvocato Paola Caruso, e il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, avvocato Francesco Urraro, sottoscriveranno e presenteranno ai giornalisti i protocolli d’intesa che regoleranno le modalità di svolgimento del programma psico-educativo di prevenzione. Il progetto, ideato e realizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Coa di Nola, si pone la finalità di realizzare e diffondere, presso le scuole del territorio comunale di ogni ordine e grado partecipanti al progetto, un programma ricco di argomenti legati all’omofobia, al bullismo, alle discriminazioni inerenti alcune forme di disabilità (autismo, dislessia, sindrome di Down), all’ambiente ed al territorio, all’educazione e al rispetto dei principi di solidarietà e legalità. Nelle scuole medie superiori, accanto a questi argomenti saranno trattati anche altri temi come la violenza di genere e le dipendenze da gioco, sesso, alcol e cibo. La Commissione Pari Opportunità del Coa composta anche da: avvocato Italia Ferraro, vice Presidente Coa Nola, avvocato Annalisa Sebastiani, Consigliera Coa Nola, avvocato Rosa Bonavolontà e avvocato Lucio Barbato, è coadiuvata nella realizzazione del progetto dalle criminologhe, dottoressesse Mariarosaria Alfieri e Caterina De Falco, e dalle psicologhe-psicoterapeute dottoressesse Gabriella Busiello, Carmen Piro e Elisa Loré. Educare al rispetto dell’altro è la mission di “Amore (In)Violato” che punta ad allontanare la deriva di una cultura post-moderna che tende pur non dichiaratamente verso il nichilismo. È attraverso una rivoluzione culturale nei rapporti sociali che si possono riscrivere le regole e le relazioni affettive e, tante volte, incidere sulle radici del malessere di certi avvenimenti patologici che assurgono tragicamente all’attenzione della cronaca nazionale. L’iniziativa nasce con lo scopo di tracciare un percorso di formazione per studenti finalizzato a sviluppare il senso del rispetto dell’altro e la possibilità di fa conoscere la strada della non-violenza quale modello per la risoluzione dei conflitti endofamiliari. Questo intervento, rivolto agli adolescenti, punta a proporre modelli educativi positivi, capaci di contribuire allo sviluppo di una coscienza critica e realizzare una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione rispetto a tematiche quali educazione di genere e rispetto delle differenze.

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