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Sotto l’albero di Natale gli italiano trovano… l’influenza

Virus in agguato sotto l’albero. Se quest’anno, complici letemperature ancora tiepide, l’influenza stenta a decollarecon un’attività virale che resta “ai livelli di base” secondo l’ultimo bollettino dei medici sentinella della rete Influnet, le feste di Natale saranno la ‘culla’ ideale per gli agenti infettivi. “Questi giorni di feste e contatti ravvicinati sono l’incubatore migliore per la diffusione della malattia il cui andamento sta confermando, per ora, le previsioni fatte a inizio stagione”, spiega all’AdnKronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, che si attende “un incremento dei casi anche se molto dipenderà dall’andamento termico”. Incognita meteo a parte, anche l’emergenza smog potrebbe giocare a favore dei virus: “Con le vie respiratorie già irritate dalle polveri sottili – analizza l’esperto – i virus potrebbero trovare una breccia aperta per introdursi più facilmente nell’apparato bersaglio”. Al momento, comunque, “l’incidenza delle sindromi influenzali rimane quella tipica di inizio stazione”: sono circa 90 mila i casi stimati nell’ultima settimana monitorata (14-20 dicembre), pari a un’incidenza totale di 1,49 casi per mille assistiti. Dall’inizio della sorveglianza epidemiologica, gli italiani messi a letto dai virus sono circa 573 mila. “Ci sono una serie di isolamenti di virus influenzali confermati in tutta Italia – prosegue Pregliasco – Anche in Lombardia e a Milano, con infezioni causate da stipiti presenti nel vaccino” che si conferma così un pilastro della prevenzione. “C’è ancora tempo per proteggersi”, raccomanda il virologo. “Durante la cinquantunesima settimana del 2015 – riporta il bollettino del network Influnet dell’Istituto superiore di sanità – 756 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti”. Come sempre i più colpiti sono i bambini: nella fascia d’età compresa fra 0 e 4 anni, l’incidenza è pari a 4,18 casi per mille assistiti. Dai 5 ai 14 anni i casi sono 1,81 per mille, nella fascia 15-64 anni l’incidenza scende a 1,57/mille e fra gli over 65 a 0,56/mille. “In tutte le regioni l’incidenza è sotto la soglia epidemica, tranne che in Piemonte, nella Provincia autonoma di Trento, nel Lazio, in Campania e in Basilicata”. Nel rapporto si sottolinea però che “l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati”. Come proteggersi? Il primo consiglio è la vaccinazione delle categorie a rischio. E poi “attenzione agli sbalzi di temperatura”, ricorda Pregliasco che suggerisce come di consueto di “vestirsi a strati”. Quanto allo smog, “le ore più critiche sono quelle centrali della giornata. Meglio dunque aerare i locali di mattina e sera”. (adnkronos)


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