Scontro treni, al palasport di Andria i funerali delle vittime. Indagati i vertici di Ferrotramviaria

Si terrà domani mattina, alle 11 al Palasport di Andria, la cerimonia funebre delle vittime del disastro ferroviario sulla linea gestita dalla Ferrotramviaria che ha provocato 23 vittime e una cinquantina di feriti. Lo rende noto il Comune. Il rito funebre riguarderà tutte le vittime, ad eccezione di quelle, al momento 4, i cui familiari hanno deciso di portare i loro cari nei comuni non pugliesi di residenza o di non partecipare alla cerimonia collettiva. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo della Diocesi di Andria, Canosa e Minervino, monsignor Luigi Mansi. Mentre si terranno oggi all’Istituto di medicina legale dell’Università di Bari, presso il Policlinico, le autopsie sui corpi dei dipendenti della Ferrotramviaria, deceduti martedì nello scontro fra i due treni. Saranno eseguite dal direttore dell’Istituto, Francesco Introna, a seguito del conferimento di incarico da parte della procura di Trani che indaga sul disastro. In una nota di Ferrotramviaria Spa si legge che la società “è accanto alle famiglie degli scomparsi, fra cui ci sono anche suoi dipendenti, e si rende disponibile e pronta a fare tutto quello che le compete per sostenerle”. Intanto sono scesi a 7 i passeggeri ricoverati in ospedale con prognosi riservata. E’ quanto riferisce il Dipartimento per le Politiche della salute della Regione nel suo bollettino medico. Sono sempre 21 i feriti ricoverati negli ospedali pugliesi (8 ad Andria, 4 a Barletta, 1 a Bisceglie, 1 a Molfetta, 2 a Terlizzi, 4 al Policlinico di Bari e 1 all’ospedale San Paolo, sempre nel capoluogo). Risultano stazionarie, in alcuni casi anche migliorate, le condizioni dei pazienti più gravi. Per la paziente del San Paolo è stata sciolta la prognosi a 30 giorni. Nel fine settimana previste dimissioni di alcuni dei pazienti non gravi.

LE INDAGINI –  Altre persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Trani nell’ambito dell’inchiesta sull’Iincidente in cui sono morte 23 persone e una cinquantina sono rimaste ferite. Si tratta dei vertici dell’azienda Ferrotramviaria che gestisce la linea Bari-Barletta. Le ipotesi di reato su cui indaga la Procura sono di disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo. L’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto, dovendosi ancora svolgere alcune autopsie nel pomeriggio in contradditorio tra le parti. Sono quattro i nuovi indagati, sei in tutto compresi i due capistazione di cui si è avuta notizia ieri: si tratta di Massimo Nitti, 63 anni, direttore generale di Ferrotramviaria Spa, Gloria Pasquini, 65, presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale della stessa società, Nicola Lorizzo, 60, capotreno di uno dei due convogli, peraltro rimasto ferito in modo grave, Michele Ronchi, 54, procuratore speciale e direttore di esercizio. Si aggiungono a Vito Piccarreta, 59 anni, e Alessio Porcelli, 63, entrambi capistazione in servizio al momento dello scontro tra i due convogli rispettivamente ad Andria e a Corato.

 

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