Regali di Natale, si taglia per i parenti e gli amici

Generi alimentari, giocattoli, abbigliamento: saranno questi i regali più gettonati per il prossimo Natale mentre si arresta la corsa all’acquisto di cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici, che registrano quest’anno un lieve calo rispetto all’anno scorso. Regali per i quali la spesa rimarrà sostanzialmente invariata e contenuta entro i 300 euro, destinati soprattutto alla stretta cerchia familiare e per se stessi.

Complice forse il senso di incertezza, infatti, gli italiani, propensi tra l’altro a comprare sempre più sul web, taglieranno quest’anno i doni per parenti lontani, amici e conoscenti. Ma – e questo è un segnale positivo – saranno di meno quelli che aspettano gli ultimissimi giorni per gli acquisti.

 Sono questi, in sintesi, i principali risultati dell’indagine sugli acquisti per i regali di Natale 2016 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research.

Gli italiani regaleranno, dunque, in prevalenza generi alimentari, giocattoli e giochi per bambini, capi di abbigliamento, libri, prodotti per la cura della persona, vino, calzature, telefoni cellulari e smartphone. Gli alimentari si confermano anche per il 2016 la tipologia di regalo più diffusa: il 73,7% (contro il 74,7 del 2015) degli intervistati ha affermato che effettuerà un regalo di questo genere.

Tra i prodotti maggiormente acquistati nel 2016 salgono, rispetto al 2015, i giocattoli per i bambini (46,7% contro il 45,4), capi d’abbigliamento (46,3% contro il 46,2), i libri (41,7% contro il 36,4), i prodotti per la cura della persona (34,9%, erano il 30,6% nel 2015), il vino (27,8% contro il 26,4) e le calzature (17,1% nel 2016, erano il 15,5%). In aumento anche la percentuale dei consumatori che pensano di acquistare gioielli e bijoux (10,8% contro il 7,8 del 2015). In diminuzione – con una flessione dello 0,55 – cellulari, smartphone e articoli tecnologici: accessori per il pc, tablet, stampanti. In calo anche i viaggi.

Come risulta ancora dall’indagine, gli acquisti per i regali di Natale saranno effettuati in prevalenza per i propri famigliari e per le “altre persone di famiglia”. Aumenta la percentuale di chi acquista a Natale un regalo per se stesso mentre calano gli acquisti per parenti, conoscenti e amici.

Stabile la spesa destinata ai doni sotto l’albero. Il 93,3% dei consumatori (erano 92,5% nel 2015) stanzierà un budget non superiore ai 300 euro per i regali di Natale. Nel dettaglio, sono lievemente aumentati nel 2016 coloro che dichiarano di essere intenzionati a spendere tra i 100 e i 300 euro, essendo il 63% (contro il 62,4% del 2015 e il 61,9 del 2014). Il dato è confermato anche dalla diminuzione della percentuale dei consumatori che intendono spendere oltre i 300 euro per i regali del Natale 2016 (6,7% contro il 7,4 del 2015).

La quasi totalità dei consumatori pagherà immediatamente i propri acquisti senza ricorrere a nessuna forma di rateizzazione della spesa. Il 47,0% pagherà i propri acquisti prevalentemente in contanti, il 30% in prevalenza tramite bancomat e il 23% in prevalenza con la carta di credito.

Quanto poi alla tempistica degli acquisti, dall’indagine di Confcommercio risulta che sette consumatori su dieci si apprestano a fare i propri acquisti di Natale a dicembre e diminuisce di quasi venti punti percentuali (dal 37,3% al 18,6) la quota di coloro che attenderanno gli ultimissimi giorni, a ridosso delle festività, per lo shopping.

Gli acquisti per i regali saranno effettuati in prevalenza presso i punti di vendita della grande distribuzione organizzata. Stabile, rispetto al 2015, l’utilizzo dei punti di vendita tradizionali della distribuzione al dettaglio. La crescita più sostenuta si ravvisa nell’acquisto dei regali sul web che anche per il 2016 si conferma come canale di acquisto in grande aumento rispetto agli altri: gli italiani che ricorrevano a questa modalità erano soltanto il 3,8% nel 2009, dopo tre anni, nel 2012, questa percentuale era già salita al 28,3%, nel 2015 al 39,6% e per il Natale 2016 l’acquisto sul web interesserà il 44% dei consumatori.  (adnkronos)

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