venerdì, Maggio 24, 2024
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Camposano, l’anatema di don Aniello: il nostro territorio cementificato

don Aniello Manganiello *

“Una riflessione a nome mio e a nome dell’associazione Ultimi in merito a ciò che sta accadendo a Camposano, alla frazione Faibano, sulla via Provinciale verso Cicciano. Il saccheggio di suolo con la cementificazione selvaggia in atto produce invidia a tutto quello che avvenne nel dopoguerra a Napoli: uno scempio della collina del Vomero e di Camaldoli al punto che Francesco Rosi mise in opera il film dal titolo “Mani sulla città”. Non voglio scomodare quella stagione disgraziata di Napoli, ma certo che quello che sta avvenendo a Faibano di Camposano è veramente preoccupante e vergognoso. Ogni metro quadrato di terra da ambo i lati della strada sta subendo un offesa gravissima per la costruzione di nuovi appartamenti, di uffici. Uffici di che cosa, di quali fabbriche, di quali aziende se il territorio è in preda ad una desertificazione umana e industriale? Ma a chi giova tutto questo? Certo è che con queste scellerate operazioni si evidenzia ulteriormente l’incapacità degli amministratori locali di progettare il sociale, di rilanciare l’agricoltura, l’artigianato nel nostro territorio. E sconcerta anche il silenzio dei cittadini che poco si interrogano sui problemi del territorio.Vale la citazione latina “Cicero pro domo sua”…ognuno per se; degli altri e dell’ambiente non sono tenuto a interessarmi e così gli altri saccheggiati. È ovvio che gli amministratori del comune di Camposano qualche spiegazione ce la devono pur dare oppure si sceglie il silenzio come per le tante costruzioni a ridosso del lagno che continuano a rimanere in bella vista. Eppure gli occhi ce li abbiamo tutti.  A me non resta, assieme a Ultimi , denunciare e svegliare dal sonno gli abitanti di questo Comune.

* associazione Ultimi

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