Pomigliano: catturata nel parco una tartaruga azzannatrice

Tartaruga azzannatrice recuperata, nel parco pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco, dal nucleo forestale CITES che si occupa di specie protette e a rischio estinzione. Detta anche tartaruga alligatore, la testuggine era già stata individuata ad ottobre, poco prima dello scorso inverno e “riconosciuta” da Salvatore Papaccio, coordinatore dei parchi pubblici cittadini, che ne aveva informato l’assessore all’Ambiente, Maria Grazia Tartari – medico veterinario – e il sindaco Lello Russo. Avevano tutti concordato circa la necessità di catturare l’esemplare per metterlo al sicuro e per evitare che facesse del male al resto della fauna presente: la tartaruga alligatore si nutre, infatti, di pesci, anfibi, uccelli, piccoli mammiferi. Da ottobre però nessuna traccia della tartaruga che era evidentemente in letargo, ma l’altro giorno si è rifatta finalmente vedere e si è potuto catturarla. L’assessore Tartari ha avvisato il corpo forestale e ne ha disposto il recupero, da oggi l’esemplare “pomiglianese” potrà scorrazzare tranquillamente in un’area che lo zoo di Napoli ha allestito di recente, dedicata proprio alle tartarughe azzannatrici. Altra questione è come sia arrivata, una tartaruga azzannatrice, nel laghetto del Parco Pubblico di Pomigliano: l’esemplare, come del resto altre tartarughe o anfibi, vi è stata abbandonata, evidentemente da qualcuno che l’aveva prima acquistata illegalmente e poi deciso di non poterla più accudire. “Teniamo molto alla salute della fauna nei nostri parchi – dice l’assessore Tartari – e facciamo in modo da monitorare sempre la situazione. Ringraziamo il curatore dello zoo di Napoli, il collega medico veterinario Michele Capasso che si è subito attivato su nostra richiesta contattando il capitano Marco Trapuzzano del nucleo forestale dell’Arma, sempre attivissimo rispetto alla piaga del mercato illecito di animali”.

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