Frasso Telesino, assassinato detenuto in permesso: era stato condannato per pedofilia

BENEVENTO – Attirato fuori dall’abitazione, una casa rurale in contrada Selva, con una scusa e freddato con due colpi di pistola al torace. Giuseppe Matarazzo, 45 anni, di Frasso Telesino è morto cosi’ ieri sera. Era uscito dal carcere a fine giugno, dopo aver scontato la condanna a 11 anni e sei mesi, per violenza sessuale su minori, ma era comunque sottoposto a misure di sorveglianza.  L’uomo era stato arrestato nel 2009 nell’ambito delle indagini sul suicidio, avvenuto un anno prima, di una ragazzina di 15 anni, trovata impiccata a un albero vicino casa sua nel giorno dell’Epifania. I carabinieri scoprirono che sia lei, sia la sorella piu’ grande di un anno era state vittime di violenze sessuali dall’allora 35enne. L’uomo si e’ sempre professato innocente ma la sua versione non ha mai convinto, al punto che i giudici d’Appello inasprirono la condanna a 10 anni ricevuta in primo grado. Ieri sera, intorno alle 20, l’uomo e’ uscito dalla casa degli anziani genitori, senza spiegare perche’ e poco dopo proprio il padre e la madre hanno avvertito i colpi di pistola. I due anziani si sono precipitati fuori e hanno trovato il corpo senza vita del figlio.  Le indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale di Benevento non escludono altre piste, ma al momento l’ipotesi piu’ convincente resta la vendetta per i fatti di dieci anni fa.  Per tutta la notte i militari hanno ascoltato parenti e amici dell’uomo ma anche persone che conoscevano particolari importanti di quella torbida storia di dieci anni fa. La salma di Matarazzo si trova ora nella sala mortuaria dell’ospedale di Benevento dove sara’ eseguita l’autopsia, il cui incarico sara’ conferito al medico legale forse gia’ in mattinata.

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