Terremoto, forte scossa in Molise avvertita anche in Campania

CAMPOBASSO- Continuano le scosse di terremoto tra Centro e Sud Italia.  E questa mattina la terra ha tremato anche nelle Marche. Una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata alle 6.12 sulla Costa Marchigiana Anconetana (Ancona). Il sisma è stato localizzato dall’Ingv ad una profondità di 8 km, con epicentro a 9 km da Ancona. Il sisma è stato avvertito anche nelle Tremiti e in Croazia.
La scossa più forte resta quella avvertita anche nel Nolano e nella Bassa Irpinia alle 20.19 di magnitudo 5,2 con epicentro a Montecilfone (provincia di Campobasso) con profondità 9,4 km ha fatto tremare la terra anche in Campania ed in molte zone del Centrosud.

LE REPLICHE – Nel giro di 4 ore ci sono state 44 scosse, la più forte (5,2) alle 20,19, seguita da altre 43 di varie magnitudo (alcune molto basse) dalle prima di 2,8 a Palata (Campobasso) alle 20,26,  ad Acquaviva Collecroce e Palata (3,5) sempre in provincia di Campobasso. Una delle più alte a Guglionesi (sempre nel capoluogo molisano) delle 22,22 è stata di 4,5. L’ultima scossa, abbastanza rilevante, ancora a Montecilfone, di 3,1 è stata registrata all’1,02.

LA ZONA – I comuni entro i 10 chilometri dall’epicentro del sisma sono Montecilfone, Guglionesi, Palata, Larino e Tavenna. “L’area epicentrale – sottolinea l’Istituto di Geofisica – è considerata a pericolosità medio-alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale”.

LA FAGLIA  –  “La sequenza in corso, iniziata il 14 agosto, è molto simile in termini di natura geologica a quella di San Giuliano di Puglia che ha avuto due scosse principali (M 5.7) il 31 ottobre e 1 novembre 2002, ma è localizzata su faglie parallele poste circa 20 km più a nord”. A dirlo all’Adnkronos, sulla base delle primissime rilevazioni, è il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, che spiega come il sistema di faglie che sta generando la sequenza in provincia di Campobasso è di tipo trascorrente ossia che i due lati della faglia scorrono orizzontalmente l’uno rispetto all’altro. “La localizzazione è leggermente più a nordest dell’evento del 14, 4 km a Sud est di Montecilfone secondo i primi rilievi – conclude Doglioni -, ma indicativamente i due eventi hanno la stessa origine geodinamica. La magnitudo al momento è stata calcolata in 5.1-5.2, ma sono in corso tutte le valutazioni del caso”.

LE REAZIONI – ‘I molisani devono recuperare la tranquillità il prima possibile, perchè nonostante lo spavento legittimo e la paura per ora non si registrano che lievi danni e crepe e nessun ferito. La Protezione civile regionale sta coordinando tutto, è all’opera su tutto il territorio e pronta ad intervenire e a dare ogni conforto eventuale”, così all’Ansa il presidente della Regione Molise Donato Toma. “Al momento non sono pervenute richieste di soccorso, né segnalazioni di crolli alle sale operative dei vigili del fuoco. Le squadre uscite in ricognizione hanno riscontrato per ora solo la caduta di alcuni cornicioni”: lo segnalano i Vigili del Fuoco in un tweet in relazione al sisma che si è avvertito questa sera in Molise. Lievi danni alle case si sono registrati nel paese di Palata (Campobasso), dove secondo una prima ricognizione ci sono crepe nei muri e danni interni alle abitazioni. Quella di questa sera è la seconda scossa seria in meno di 48 ore: poco prima della mezzanotte di Ferragosto, una scossa di 4.7 era stata avvertita tra i Comuni di Palata e Montecilfone. Tanta paura anche a Campomarino (Campobasso), dove in tanti sono scesi in strada. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente, e ci sono stati anche dei malori.

GENTE IN STRADA E MALORI .  Si sono raccolti in piazza, su esortazione della Protezione Civile, gli abitanti e i villeggianti di Campomarino (Campobasso) dove si è sentita la scossa di terremoto. A quanto appreso, non ci sarebbero stati crolli e verifiche sono in corso. Le persone sono state invitate a lasciare le case e concentrarsi nella piazza. A Campomarino Lido diverse ambulanze sono transitate negli ultimi momenti probabilmente per persone che hanno accusato malori. Dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Campobasso non segnalano persone ferite ma molte richieste di interventi per verifiche strutturali a immobili localizzati soprattutto nella zona dell’epicentro tra Guglionesi, Montecilfone e Palata.

Controlli alla diga. Disposto il monitoraggio della diga del Liscione e del viadotto del Liscione:  controlli obbligatori con con sisma superiore alla magnitudo 4. La diga forma il vasto lago di Guardialfiera (Campobasso).

 

PAURA OVUNQUE – E’ stata avvertita anche in Campania la scossa. La sala di monitoraggio dell’Osservatorio vesuviano – informa la direttrice Francesca Bianco – è subissata dalle telefonate di cittadini preoccupati. Ampia l’area in cui il sisma è stato avvertito. A Napoli città come nell’entroterra vesuviano, ma anche nelle zone interne dell’Avellinese e del Sannio. Al momento non si ha notizia di danni a cose o persone. Nel capoluogo partenopeo la scossa è stata avvertita anche ai piani più bassi degli edifici. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione anche a Rieti e nei comuni dell’Alto Velino, già devastati dal sisma del 2016.

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