Costringeva dipendenti a vendere alimenti scaduti: arrestato imprenditore di supermercati

NOCERA INFERIORE – Aveva costretto i lavoratori dei suoi supermercati a vendere al pubblico di pietanze da asporto preparate con alimenti scaduti e non idonei al consumo, quali carne annerita e maleodorante poi corretta con l’aggiunta di additivi, pasta contenente blatte, nonché frutta ed ortaggi marci. Ma non solo: mediante plurime vessazioni, minacce di ritorsioni e di licenziamento, aveva  creato un clima di intimidazione e di costrizione in danno dei propri dipendenti obbligati ad accettare condizioni di lavoro illegittime rispetto al proprio contratto, una retribuzione inferiore a quella dovuta, a rinunciare a permessi e riposi e a sottoscrivere liberatorie con le quali dichiaravano di rinunciare ai crediti di lavoro maturati e non corrisposti. Per questi motivi G.D., x colonnello dell’esercito in pensione, amministratore unico di una società che gestisce diversi supermercati è stato arrestato questa mattina al termine di una indagine coordinata dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore Angelo Rubano e svolta dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore e la Guardia di Finanza guidata dal luogotenente Pietro Citro. Secondo le indagini della procura, con le trattenute di somme in contanti sulle buste paga dei dipendenti, il 69nne sarebbe riuscito ad accumulare una somma di circa 1,7 milioni poi sequestrata. L’uomo è agli arresti domiciliari.

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