Tufino, Santaniello: “Impianto compostaggio allo Stir impossibile, non si perdano posti di lavoro”

TUFINO – Il caso dell’eventuale nuovo impianto di compostaggio nello Stir di Tufino è sempre di attualità. Nonostante ci sia la disponibilità di una struttura a Palma Campania, Tufino resta al centro del dibattito. A parlare è l’ex assessore, oggi consigliere comunale di maggioranza, Francesca Santaniello che ha partecipato insieme al consigliere Filippo Galeotafiore al summit a Casamarciano tra sindaci e amministratori locali sullo stato di emergenza rifiuti nel Nolano. “Per far fronte alla situazione di sversamento ”sciacallo”da parte del Comune di Napoli si doveva proprio impedire che Napoli scaricasse a Tufino e così è stato. Lo Stir di Caivano ”ospitera” – dice Santaniello – l’immondizia di Napoli che vuoi a causa della ‘politica delle strade belle e pulite, il problema mandiamolo agli altri’ e vuoi a causa di una parte della popolazione che non ancora riesce a differenziare, stava dando ombra e nocumento a chi invece la raccolta la fa e pure bene”. (Tufino stando ai dati del 2018 però è solo al 20,81% di differenziata anche se nel 2019 è in netta ripresa, ndr). “Sull’impianto di compostaggio secco è stato il “no” per ragioni molto semplici: non demonizziamo nessun impianto di compostaggio, anzi li riteniamo utili e necessari, ma non in un sito come quello di Tufino che già non riesce a raffinare la frazione umida tritovagliata che deriva dalla lavorazione attuale del rifiuto urbano, figuriamoci un impianto simile in un capannone assolutamente non idoneo ad ospitarlo”. “E sia fatta chiarezza – conclude il consigliere comunale – la mancata realizzazione dell’impianto di compostaggio non comporterà per Tufino nessuna perdita di chance neppure dal punto di vista lavorativo, diffidate dalla promessa di ”posti” inesistenti. Ci sono ancora centinaia di unita’dell’ex Consorzio di Bacino che attendono di passare con Sapna o chi per essa”.

Print Friendly, PDF & Email