Matese, il “selfie” del lupo davanti alla fototrappola

L’involontario selfie di un lupo racconta la biodiversità del Parco regionale del Matese: l’animale compare tra le faggete mostrando il suo sguardo fiero, esaltato dall’iride giallo, forse incuriosito dalla fototrappola di Gianni Falato, collaboratore del progetto di fototrappolaggio naturalistuco del Parco. E lo scatto, diffuso dall’associazione Ardea sui social, racconta la silenziosa presenza di uno dei mammiferi più straordinari della fauna appenninica.  “Un predatore che controlla il suo territorio, come qualunque padrone di casa. – spiega Giovanni Capobianco, che coordina il progetto di fototrappolaggio – Eppure ricordiamo che il lupo è stato perseguitato fino agli anni ’70 da cacciatori e bracconieri e anche oggi sembra essere nuovamente percepito – complici alcune distorsioni giornalistiche – come un animale nocivo, pericoloso e inquietante. Il nostro progetto e le nostre attività di divulgazione tendono appunto a far passare un messaggio di conservazione e coesistenza”. In questa ottica, torna il 15 e il 16 febbraio l’appuntamento annuale “Sulle orme del lupo”, con percorsi di trekking sul Matese per percepire la presenza dell’animale e un focus sulla sua coesistenza con le piccole realtà agricole. “Ricordiamo sempre che siamo noi gli ospiti – sottolinea Capobianco – perché la verità è che è l’uomo ad aver colonizzato nuovi territori, invadendo i suoi territori”. (napoli.repubblica.it)

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