Rifiuti non tracciati e non stoccati, lavoro nero: denunce a Napoli e provincia

Rifiuti non tracciati e non stoccati, lavoro nero: denunce a Napoli e provincia

Controlli straordinari dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, nell’ambito di servizi a tutela dell’ambiente e di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti. Decine di aziende controllate, 4 quelle sanzionate. In campo militari del Gruppo di Tutela Forestale, del Nipaaf e delle varie compagnie cittadine e provinciali.
 Sequestrata a Napoli dai militari della locale stazione forestale di un’attività non autorizzata di raccolta e trattamento di rifiuti ferrosi. L’area –  la cui titolare è stata denunciata  –  si trovava  sotto il ponte del raccordo stradale che collega i quartieri cittadini di Pianura e  Soccavo. Proprio a Soccavo, in via Contieri, sequestrata una rimessa nella quale erano stoccati circa 500 metri cubi di rifiuti  edili per i quali non esisteva alcuna indicazione sulla tracciabilità.  Il titolare, un 28enne del quartiere Camaldoli, è stato denunciato.
IN PROVINCIA – A Giugliano in Campania denunciato un gommista 62enne incensurato per gestione illecita di rifiuti pericolosi ed emissioni incontrollate in atmosfera.  In un’area antistante l’attività erano stoccati senza controllo decine di pneumatici fuori uso. Ad Afragola sequestrata una discarica abusiva ricavata in un terreno di circa 200 metri quadro, nella quale erano stipati senza alcuna differenziazione rifiuti pericolosi come lastre di amianto, legno, plastica e latte di vernice. Rifiuti speciali anche in piazza Caprile a Gragnano. Abbandonati in strada – sul suolo demaniale  – mobili in legno , calcinacci, plastica, carta e vetro. In corso accertamenti per individuare il responsabile dello sversamento illecito. 170 i sacchi di scarti tessili, per complessivi 100 metri cubi , trovati a Ottaviano in un’area deposito adiacente ad un opificio. Il titolare – 46enne incensurato di San Gennaro Vesuviano – è stato  denunciato e l’azienda sospesa: tra i dipendenti ben 9 lavoratori “in nero”. Le sanzioni applicate superano i 100mila euro. I controlli continueranno  per l’intera settimana.
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