Coronavirus, vademecum anticontagio: no a strette di mano, ipotesi scuole chiuse

Coronavirus, vademecum anticontagio: no a strette di mano, ipotesi scuole chiuse

Un nuovo dpcm con alcune delle misure consigliate dal Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte per contrastare l’emergenza coronavirus. In base a quanto si apprende, sarebbe l’ipotesi a cui sta lavorando il governo, emerso nella riunione fra i capigruppo e alcuni ministri presieduta dal premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Il comitato si sarebbe detto “molto preoccupato” e ha consigliato di vietare meeting e congressi, e anche le manifestazioni, comprese quelle sportive. Il comitato ha poi dato una serie di suggerimenti di comportamento, come quelli di evitare abbracci e strette di mano. Il comitato scientifico istituito dal premier Giuseppe Conte ha inviato al ministero della Salute le nuove raccomandazioni da rivolgere a “tutti gli italiani” per tentare di limitare la diffusione del coronavirus. Sono indicazioni generali, ma che cambiano, in qualche modo, le abitudini del nostro paese. Sono state prese in seguito all’ultimo aggiornamento fornito dalla Protezione civile circa i numeri del contagio, dei guariti e dei deceduti. Attenzione massima agli anziani che dovrebbero rimanere a casa in questo periodo, e uscire sono in casi eccezionali. Un po’ come avviene quando c’è il grande caldo in estate. Ma soprattutto si sta valutando se chiudere le scuole sull’intero territorio nazionale.

Luoghi affollati – E poi vanno evitati i luoghi affollati, ma soprattutto dimentichiamoci le strette di mano e i baci: la distanza consigliata da tenere è di circa due metri. Comunque oltre un metro, il saluto si farà da lontano e si dovranno evitare gli abbracci. Naturalmente, chi ha la febbre deve evitare di uscire da casa, anche se non ha alcun sospetto di aver contratto il Covid-19.

Gli anziani – Le raccomandazioni riguardano tutta Italia, ed erano già parzialmente contenute nel precedente Dpcm. E se ovunque gli anziani, essendo i più a rischio, devono evitare di stare in giro il più possibile, in Lombardia l’indicazione continua a riguardare chi ha più di 65.

Zone rosse – Nelle ultime disposizioni, almeno per ora, non è previsto l’allargamento delle due zone rosse”, anche se la questione è ancora in corso di valutazione. “Stiamo valutando questa opportunità sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura – ha chiarito il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro  – Stiamo analizzando con la Lombardia con grande attenzione su nuovi casi per comuni della cintura bergamasca e stiamo vedendo con i dati d’incidenza e in base ai tassi di riproduzione del virus”.

Manifestazioni – Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive (rinviate le semifinali di Coppa Italia Juventus-Milan e Napoli-Inter), che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. È una delle proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese.

Chi ha linee di febbre resti a casa – È invitato a rimanere a casa, evitando contatti e vita sociale, anche chi ha solo qualche linea di febbre e non è mai stato nelle zone a rischio contagio Coronavirus o non è mai entrato in contatto con possibili positivi. È una delle raccomandazioni messe a punto dal comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte e che saranno contenute in un nuovo Dpcm che andrà a sostituire quello adottato lo scorso 1 marzo e in scadenza domenica prossima. Il nuovo Dpcm potrebbe essere adottato anche prima dell’8 marzo, ovvero nelle prossime 24-48 ore.

 

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