Coronavirus, M5S Cicciano attacca: “Dirette inutili su facebook, parametri sbagliati per i fondi”

CICCIANO – Arrivati i fondi per l’epidemia di coronavirus del governo per il sostegno alle famiglie più in difficoltà divampa la polemica a Cicciano. Ad accederla il Movimento 5 Stelle. che attacca duramente l’amministrazione comunale guidata da Giovanni Corrado. “In questo periodo c’è bisogno di solidarietà e di scelte condivise.  Il Governo e l’opposizione a livello nazionale, pur nel rispetto dei propri ruoli istituzionali stanno collaborando per realizzare insieme un piano economico straordinario e per portare fuori da questa crisi sanitaria ed economica il paese.  Questo è il momento dell’unità, poi verrà il momento dei giudizi, ma a quelli penserà la storia” scrivono i pentastellati.

LA POLEMICA – “Anche noi a Cicciano abbiamo cercato di realizzare scelte condivise con la maggioranza. La nostra consigliera comunale Annunziata Coppola ha inviato varie lettere al sindaco e alla maggioranza per aprire un canale di comunicazione e cercare insieme di uscire fuori dal tunnel. Il governo nell’erogare il fondo per l’acquisto di buoni spesa a favore delle famiglie più bisognose ha dato ampia libertà ai comuni di stabilire criteri e modalità di assegnazione, salvo stabilire che nella selezione delle famiglie assegnatari è buona norma rivolgersi agli enti caritatevoli presenti sul territorio. Inoltre lo stesso governo auspica il massimo coinvolgimento di tutti gli attori del terzo settore, onde evitare di escludere famiglie apparentemente normali che poi risultano essere dei veri bisognosi. Spesso chi ha bisogno di essere aiutato si vergogna di mostrarlo ed è per questo che in queste cose è essenziale il buon funzionamento dell’ufficio Politiche Sociali e c’è bisogno di interloquire con tutte le forze presenti in consiglio comunale. Infatti le forze di opposizione in questo momento così delicato sono chiamate a dare il proprio contributo al funzionamento della macchina comunale che in questo caso diventa macchina della solidarietà. Tutto questo auspica il governo e molto di questo avviene in Italia, tranne a Cicciano” lamentano i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle.

L’ATTACCO – “A Cicciano, tutte le nostre richieste di collaborazione hanno cozzato contro un muro di gomma eretto dal sindaco e dalla sua maggioranza, che chiusi nella loro supponenza pensano di avere sempre la risposta ad ogni problema, che pensano di governare la città con l’ausilio di una paletta e di un giubbotto. Convinti come sono di essere al grande fratello, sentono il bisogno di sfogarsi in questo confessionale che è Facebook con dirette finalizzate ad informare del nulla e a gettare veleno contro l’opposizione, ma noi siamo tolleranti e comprensivi, capiamo il momento di forte stress che sta attanagliando il nostro sindaco e gli perdoniamo anche questo suo bisogno di apparire come il supereroe della situazione.  Faccia pure il supereroe, non vogliamo meriti, ma chiediamo, anzi pretendiamo di essere coinvolti nelle scelte strategiche e soprattutto di essere coinvolti nelle scelte che riguardano la solidarietà verso i meno abbienti” aggiungono i grillini.

LE PROPOSTE – “Abbiamo mandato varie proposte ma nessuna è stata ascoltata, ma oggi le ribadiamo sperando che il clamore mediatico possa attrarre l’attenzione del nostro sindaco”.
• Nella compilazione del modello per la richiesta del buono spesa, avevamo chiesto di predisporre un APP che consentisse alle persone di fare richiesta senza dover scaricare il modulo cartaceo (richiesta inascoltata)
• Non siamo d’accordo sulla scelta del limite di € 300, perché questo di fatto esclude un’ampia fascia di cittadini, che versano in una condizione di più marcato bisogno
• Non siamo d’accordo sul fatto che nel preparare il modulo di domanda non sia stata ascoltata la voce del terzo settore o almeno non risulta, ( l’AIS 24 sta facendo un lavoro straordinario, ma non è l’unico ente del terzo settore presente sul territorio)
• Nell’attribuzione dei fondi bisognava stabilire un criterio economico e se il Sindaco ci avesse ascoltato avremmo proposto il seguente:
1) Nucleo di 3 persone avrà diritto a 150 euro
2) Nucleo di 4 persone avrà diritto a 200 euro
3) Nucleo di 5 o più persone avrà diritto a 300 euro
Se in famiglia è presente un disabile che ha meno di 18 anni il bonus va aumentato di 150 euro se è presente un disabile con più di 18 anni va aumentato di 50 euro.

“Queste e tante altre sono le nostre proposte che avremmo voluto dire direttamente al sindaco e a tutto il consiglio comunale se solo ce ne avessero dato la possibilità.

LA RICHIESTA – “Purtroppo così non è stato, ne prendiamo atto, ma continuiamo a insistere, non perché siamo ottusi, ma perché siamo al servizio dei cittadini, tutti, compreso quelli che non hanno dato a noi la fiducia del governo del paese.  Siamo qui a Cicciano, anche per rappresentare la principale forza di governo di questo paese, in questo momento così difficile per tutti, dobbiamo garantire che quanto si sta cercando di fare a livello nazionale non venga vanificato a livello locale.  La nostra porta è sempre aperta e continueremo a bussare alla porta del sindaco, fino a quando lo stesso, non la aprirà per consentirci di aiutarlo in questo grave momento che attanaglia la nostra città. Inutile lamentarsi in diretta di non avere l’appoggio dell’opposizione se poi si continua a tenere la porta chiusa quando andiamo a bussare” concludono i pentastellati.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online