Coronavirus, tornano le strisce blu: critiche all’amministrazione comunale

CICCIANO (nello lauro) – Tornano a funzionare la strisce blu a Cicciano. Dopo lo stop imposto lo scorso 16 marzo a causa dell’incubo coronavirus, il sindaco Giovanni Corrado ha ripristinato da lunedì 4 maggio i parcheggi a pagamento in città. Una scelta quanto meno discutibile dal punto di vista dell’opportunità: all’alba di una fase due tutta ancora da scoprire e con molti negozi ancora chiusi per il lockdown (in molti apriranno il 18 maggio o addirittura il 1 giugno) si poteva pazientare ancora un po’ in attesa di capire una situazione in continua e imprevedibile evoluzione. Sarà pure vero che il Comune ha perso qualche entrata, che da lunedì tornano al lavoro i 4 ausiliari del traffico fermi da 48 giorni e che l’ambiente allunga la sua boccata d’aria, ma sulla bilancia può pesare di più, per cittadini e commercianti, la crisi economica e umorale per un periodo che è stato, è e probabilmente sarà difficile per i mesi a venire. Una questione che ha trovato l’opposizione della Lega-Salvini che ha ironizzato sulla scelta dell’amministrazione comunale: “Come primo gesto di generosità, con negozi ancora chiusi e quando sono ancora in vigore le restrizioni di Governo e Regione sono stati riattivati i parcheggi a pagamento, fregandosene che qualcuno forse non avrà nemmeno i soldi per fare la spesa” scrive Umberto De Luca. Nemmeno il Movimento 5 Stelle appoggia la scelta del Comune. “Per tutta la durata dell’emergenza, sarebbe auspicabile che  la sosta nelle aree blu presenti sul territorio  continuasse in maniera del tutto gratuita.  L’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri stabilisce che con la fase 2, l’emergenza sanitaria non cessa e  i cittadini possono uscire di casa unicamente per comprovate esigenze. Il ripristino del pagamento non  appare  coerente. Il servizio al cittadino passa anche attraverso attenzioni volte a facilitare il trascorrere di questi giorni per una spesa da fare in prossimità di zone blu o recarsi al ritiro di farmaci nei punti dedicati” dice il consigliere comunale Nunzia Coppola. Non solo. Mentre per aiutare i cittadini tutti avevano proposto il taglio delle indennità degli amministratori per creare un fondo di solidarietà per i cittadini in difficoltà, gli esponenti di Lega e dei gruppi di opposizione in consiglio comunale hanno chiesto con proposte differenti di venire incontro ai commercianti che vivono oggettivamente un momento drammatico. Il partito di Salvini ha chiesto di sospendere i tributi comunali fino al termine dell’emergenza, Il M5S la cancellazione del pagamento dei tributi locali e della Tari per le attività commerciali chiuse durante il periodo di “lockdown”. L’ex sindaco Giuseppe Caccavale (Insieme per la Nostra Cicciano) ha chiesto la sospensione della Tari perché i commercianti di fatto non hanno prodotto rifiuti in questo periodo.

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