giovedì, Aprile 18, 2024
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Cicciano, scontro tra maggioranza e opposizione sul biodigestore di rifiuti

CICCIANO (Nello Lauro) – Impianto digestore, sì? Impianto digestore, no? Siamo all’impianto digestore, forse. La delibera (poi rettificata), la denuncia dell’associazione “Il Campanile”, la diretta social del sindaco Corrado, la richiesta di un civico consesso monotematico delle minoranze. Sono queste le tappe che hanno preceduto il consiglio comunale convocato per discutere (anche) di questo argomento proposto dai consiglieri di opposizione che ha deciso (voto compatto degli undici di maggioranza e del presidente del Consiglio Raffaele Arvonio) di sospendere e rinviare il punto all’ordine del giorno solo dopo l’avvenuto studio di fattibilità.  Una decisione che non è piaciuta ai rappresentanti della minoranza che hanno contestato la scelta della maggioranza. Sia il presidente del civico consesso che il sindaco Giovanni Corrado hanno scelto di non discutere il punto “perché allo stato attuale non esiste lo studio e non ci sono elementi utili per la discussione che è a cuore di tutta la comunità”. Da qui è nata la discussione e il confronto con gli interventi dei consiglieri Maria Biondo, Giuseppe Caccavale e Nunzia Coppola.

IL SINDACO – “Quando avremo lo studio di fattibilità lo apriremo davanti a tutti. Il piano sarà redatto con esperti scelti su suggerimenti di opposizione, associazioni e cittadini. Una volta valutato lo studio, abbiamo anche intenzione di organizzare tour per visitare siti anaerobici già esistenti e convegni, tavole rotonde, incontri con la minoranza e la popolazione per confrontarci su tutto. Revocare le due delibere in questo momento è una richiesta politica che non accettiamo. Noi vogliamo ascoltare la popolazione e faremo decidere a loro: non faremo nulla senza il consenso dei nostri cittadini.  Tutto quello che decideremo sarà alla luce del sole. Nessuna ditta privata può venire su questo territorio e costruire un impianto senza il nostro permesso” ha detto il primo cittadino Giovanni Corrado.

CACCAVALE – “Abbiamo chiesto di revocare le due delibere di giunta anche per gli interventi social del sindaco che aveva detto di voler ascoltare i cittadini. Volevamo confrontarci in un consesso allargato al pubblico per verificare le condizioni di volontà di tutti i cittadini rispetto a questo argomento delicato. E visto che non ci sono atti, quale occasione migliore per revocare tutto e ascoltare prima i cittadini? Invece hanno scelto di sospendere l’argomento che coinvolge tutte le generazioni. Un sito di questo livello è così delicato che tocca tutta la cittadinanza e preoccupa tutte le vecchie, le nuove e le future generazioni. Avere un impianto di questo tipo sul nostro territorio comporta delle enormi difficoltà di gestione: chi lo controlla? Cosa ci mettono? Poi con le tante emergenze che ci sono al giorno d’oggi potrebbe dover accogliere  i rifiuti anche di altri paesi. Nella maggioranza c’è solo un piccolo gruppo che decide mentre gli altri che forse non sono d’accordo non hanno il coraggio di dire niente. E’ deprimente il livello culturale con cui si affrontano le discussioni, ma noi continuiamo nel nostro lavoro contro chi fa il bello e il cattivo tempo. Noi gli staremo col fiato sul collo” dice l’ex sindaco Giuseppe Caccavale che a fine consiglio ha consegnato al segretario comunale un documento con una mappa dove sorgerà l’impianto.

BIONDO – “L’errore è stato dare la disponibilità all’Ato per poter costruire un impianto sul territorio. Non è chiaro se questa sarà iniziativa pubblica e/o privata e tutte le cose dette dal sindaco (gite, congressi, referendum) verranno fatte dopo, ma era molto più corretto farlo prima” ha detto il consigliere comunale Maria Biondo.

COPPOLA – “Il sindaco e la sua giunta hanno già dato disponibilità all’ente d’ambito per accogliere un sito di compostaggio anaerobico a Cicciano. È emerso chiaramente in Consiglio comunale dove la maggioranza ha votato per il differimento della discussione in un tempo futuro e indeterminato. Purtroppo il sindaco con la sua maggioranza non sono credibili. L’atto di giunta così proposto impegna l’ente e dopo non si può più tornare indietro. Invito i miei concittadini a non rimanere silenti altrimenti ci cadrà una tegola sulla testa come sta avvenendo a Tufino presso lo Stir dove tutti coloro che dovevano difendere il territorio dal perpetuarsi di altri scempi hanno consentito la nascita di un nuovo sito di compostaggio aerobico che verrà realizzato a breve. Anaerobico o aerobico poco cambia. Sono convinta che questa amministrazione non ha a cuore il benessere della popolazione perché solo a pensare l’eredità che ci portiamo sulle spalle per ritrovarci collocati nei territori della terra dei fuochi, una ipotesi del genere non andava neanche pensata: invece l’hanno pensata, attuata e addolcito la pillola facendo passare la portata del sito da 20 mila tonnellate a 2 mila. Il sindaco ci ha accusato di voler mettere la questione su un piano politico, ma perché questa scelta non è stata promanazione di un organo politico? Il presidente del consiglio educatamente ha concluso dicendo che non mi dava la parola ebbene questo lo può imporre solo in Consiglio comunale ma non certo fuori. L’amministrazione ci ha liquidato rinviando la discussione all’esito di uno studio di fattibilità mirante all’analisi costi-benefici. Ma lo sapete che dietro ad uno studio di fattibilità c’è un sorprendente ritorno di interesse?” sono le parole del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Nunzia Coppola

LA NOTA DEI MEDICI PER L’AMBIENTE – L’associazione Isde ha inviato una nota al sindaco, a tutti i consiglieri  e al segretario comunale in cui parla della delibera 100/2021 dove si rileva la disponibilità del Comune di Cicciano a realizzare un impianto di compostaggio anaerobico di iniziativa pubblica o privata dalla capacità di 20.000 tonnellate annue, su area pubblica. Rilevata la “disponibilità” preceduta e seguita da una narrazione assolutamente generica, non si comprende se l’impianto sarà ad iniziativa pubblica o privata. La duplice congiunzione e/o (riportata in delibera) ammette la possibilità che occorrano o l’una o l’altra singolarmente, o tutte e due insieme.  Sembra l’area sia già stata individuata, visto quanto scritto in delibera  “… l’impianto … sarà ubicato in località, in area di proprietà pubblica; che successivamente verrà individuata l’area, non sottoposta ad alcun vincolo, si trova in zona lontana dal centro abitato, fornita di buona viabilità, in prossimità dell’Autostrada ed è, quindi idonea a ..”  Con successiva deliberazione (105/2021) la giunta nel ritenere ipotetica la realizzazione dell’impianto ne riduce drasticamente la capacità a 2000 tonn/anno adducendo la “… sussistenza di un mero errore materiale circa la quantità/ capacità di compostaggio del sito anaerobico…” . Un impianto da 2000 t/anno per trattarne meno di 1.500. Un “mero errore materiale” formalizzato dopo 13 giorni ed a seguito di un manifesto, apparso qualche giorno prima sui muri del paese e firmato da 5 consiglieri di opposizione, un “mero errore materiale” relativo ad una “disponibilità” “ipotetica”? “Ha tutta l’apparenza di un infelice ossimoro nel tentativo vano di mettere una toppa”, si legge nel documento.

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