lunedì, Maggio 27, 2024
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Incidenti sul lavoro, Cgil: 2021 anno nero nel Casertano con 20 vittime

CASERTA – Mario Cantiello, il 59enne muratore morto ieri dopo un incidente avvenuto in un cantiere edile di Capodrise, è la vittima del lavoro numero venti nel Casertano da inizio anno; se si considera solo il settore edile ma in tutta la Campania, con Cantiello sono 18 i lavoratori deceduti da gennaio 2021 mentre erano in servizio. I dati sono stati forniti dal sindacato dei lavoratori edili Fillea-Cgil. Per il segretario generale della Cgil di Caserta Matteo Coppola “si tratta di un bilancio drammatico, non degno di un paese civile, su cui non possiamo che continuare a denunciare l’immobilismo delle istituzioni preposte al controllo e alla prevenzione. Anche per questo, perché non si debba andare al lavoro con la paura di non poter più tornare dalle proprie famiglie, giovedì saremo a Roma per lo sciopero generale”. “Le cause delle morti sul lavoro nel settore dell’edilizia – aggiunge Irene Velotti, segretaria Fillea Cgil Caserta – sono sempre le stesse da decenni e le cadute dall’alto primeggiano, basta girare per cantieri per rendersi conto che la sicurezza, il più delle volte, non è affatto la priorità . E con la pandemia, se possibile, la situazione è peggiorata. La mancanza di controlli su un territorio così complicato come il Casertano, fatto di lavoro nero e grigio , nonostante la ripresa economica del settore, rende il lavoro in cantiere altamente rischioso per la salute e sicurezza dei lavoratori”. Una ripresa economica che si vede sul territorio, basta prestare attenzione ai tanti cantieri venuti su negli ultimi mesi, confermata dal numero di lavoratori impiegati in edilizia nel Casertano: nell’anno compreso tra il primo ottobre 2019 e il trenta settembre 2020, in Cassa Edile erano registrati 7900 impiegati in edilizia, ad oggi sono 11375, quattromila in più. Ma per Velotti “si tratta molto probabilmente non di nuovi addetti, ma di operai che lavoravano in nero e che sono emersi perchè molte imprese edili si sono dovute mettere in regola a fini contributivi, per effettuare soprattutto lavori pubblici, con il Durc di congruità. Girando per il Casertano non si notano così tanti lavoratori in più. Non vi è dunque una corrispondenza con la crescita lavorativa e qualitativa del settore delle costruzioni: il timore è che le risorse stanziate con i vari bonus stiano andando verso il profitto e non verso la sicurezza, la tutela e il reddito dei lavoratori” conclude la Velotti. (fonte Ansa)

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