sabato, Giugno 22, 2024
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Unsic protagonista al congresso mondiale “Confederazione Italiani nel Mondo”

Si sta svolgendo a l’Avana (Cuba) il XIII congresso mondiale Confederazione degli italiani nel mondo (Cim) dal titolo: “L’Impresa, il lavoro e la cultura italiana nel mondo, portatori di sviluppo e di pace”. La Cim è la più grande organizzazione associativa dei cittadini residenti all’estero, nonché confederativa delle loro associazioni locali. Per scelta statutaria è autonoma dai partiti, dai sindacati e dai governi. Opera per la difesa dei diritti politici, civili, sociali ed economici dei connazionali, per la loro integrazione paritaria nei Paesi ospitanti, nel rispetto delle singole peculiarità culturali e linguistiche e, in generale, per la soluzione dei problemi all’emigrazione.

La Cim è nata dalla confluenza della Faie, Federazione delle associazioni degli Italiani all’estero e dell’Uie, Unione degli Italiani all’estero e rappresenta lo sbocco finale dell’unificazione di molte associazioni e federazioni nazionali e regionali che hanno unitariamente deciso di dare vita ad uno strumento efficace per poter meglio operare nell’interesse degli italiani all’estero. Sei milioni di italiani all’estero e oltre sessanta milioni di cittadini d’origine italiana nel mondo. Questa è la realtà di riferimento della Cim, una risorsa formidabile per il Paese d’origine e per quello ospitante. La platea degli Italiani nel mondo è costituita da comunità ben presenti in tutti e cinque i continenti, frutto di un’emigrazione praticamente costante negli ultimi due secoli, per lo più dettata dalla necessità di lavorare e di costruirsi una vita migliore all’estero.  Le categorie imprenditoriali ed industriali costituiscono la grande maggioranza della platea associativa della Cim.

A rappresentare l’Italia ed in particolare modo l’Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori (Unsic), l’avvocato di Cimitile Massimo Scala. “Voglio esprimere – ha dichiarato al margine del suo discorso al Congresso – anche a nome di Domenico Mamone, presidente dell’Unisc, il plauso più sincero al presidente della Cim, Angelo Sollazzo ed a tutti i vertici della confederazione per il loro lusinghiero lavoro svolto fino ad oggi mantenendo sempre una assoluta autonomia dai partiti, dai sindacati e dai vari Governi ed operando sempre per la difesa dei diritti politici, civili, sociali ed economici dei nostri connazionali, per la loro integrazione paritaria nei paesi ospitanti sempre nel rispetto delle singole peculiarità culturali e linguistiche ed in generale per la soluzione dei problemi dell’immigrazione. La Cim è oggi presente in 25 nazioni con oltre 70 milioni di associati, oltre 800 parlamentari di origine italiana, 120 ministri di origine italiana e da decine di migliaia di imprenditori. Da anni, la Unsic – ha aggiunto Scala – ha stretto un forte legame con la Cim ed i propri associati, opera attraverso le sue innumerevoli sedi ubicate in tutta Italia e da qualche anno nel mondo, creando una rete sempre più stretta con le diverse nazioni nelle quali siamo già presenti e con i tantissimi italiani residenti all’estero per i quali l’Unsic ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento in ambito previdenziale e fiscale”.

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