sabato, Aprile 13, 2024
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Cicciano, Comunali 2023: candidati in cerca d’autore

CICCIANO (Nello Lauro) – Un caos caotico. A poco meno di un mese dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali dei prossimi 14 e 15 maggio, Cicciano è un coacervo di voci. Alleanze concordate e spezzate nel giro di poche ore, accordi raggiunti e poi smentiti, riunioni più o meno “carbonare”, caffè lunghi e ristretti, aperitivi e cene spot, documenti più o meno segreti. Schizzi di pittura su un quadro senza cornice. Tutto è vero, tutto è falso, tutto è vediamo. E’ la politica, bellezza.

Sono tantissimi i nomi che si fanno per gli schieramenti che si sfideranno tra due mesi nell’area elettorale ciccianese. Al momento, poi nell’ex paese della pasta tutto è in “fieri”, ci sono in campo il sindaco uscente Giovanni Corrado, l’ex primo cittadino Giuseppe Caccavale e Giuseppe Tarantino, candidato alla fascia tricolore nel 2013. Messa così sembra che tutto sia definito e vanno “solo” composte le liste. Niente di più lontano dalla realtà. I candidati sono tanti, forse troppi o forse troppo pochi a seconda del mood giornaliero al termine delle interminabili riunioni serali che sfociano sovente nelle ore piccole. Su piazza e in piazza anche il Movimento Cinque Stelle che candidò nel 2018 Nunzia Coppola, il “Laboratorio Civico” e l’associazione “Il Campanile” da tempo voce critica alla maggioranza governativa ciccianese. I protagonisti della contesa dicono tutti di avere tutto pronto. Macché. Ci sono idee di massima sui nomi, ma le trattative sono ancora tutte aperte e tutte pronte a saltare. Come spesso accade, fino all’ultimo minuto utile. Finora, però, non si è parlato di programmi (quelli possono aspettare, ma poi chi li legge e soprattutto chi li applica?) ma solo di persone, personalismi, peso elettorale specifico dei singoli (vera e forse unica specialità di alcuni “analisti”), codici etici e di veti più o meno velati. Difficile sbrogliare una matassa sempre più ingarbugliata che sembra non avere né capo, né coda: al di là di qualche sporadico post generalista, nessuno ha fatto il primo passo nell’attesa dell’altro. Una “pax elettorale” più ipocrita che tattica perché il nemico di oggi può essere l’amico di domani.  E’ la politica, bellezza.

C’è un lato positivo. Da un lato la città, come accade in questo periodo, rifiorisce: aumenta la presenza nell’agorà cittadina di “politicanti”, di aspiranti consiglieri comunali, di nuovi e vecchi “consigliori” che fanno girare l’economia e sorridere le casse dei bar del paese e non solo. Dall’altro le criticità della città restano sul (o meglio sotto il) tappeto. L’unica cosa che sembra avanzare senza sosta sono i tanti cantieri edili privati che procedono spediti con i piani dei palazzi che crescono, in attesa della “rivoluzione” nell’area dell’ex pastificio Russo. Intanto ci sono da “costruire” le liste per comporre il prossimo consiglio comunale cittadino. La situazione al momento è davvero in subbuglio e di complicata soluzione in tutti gli schieramenti, ben lontani dalla quadra definitiva con la maggioranza che potrebbe perdere qualche pezzo importante dell’attuale gruppo. Ma adesso, si sa, tutto è mutevole. Le qualità e i difetti cambiano a seconda dell’utilità. Come sempre. E’ la politica, bellezza.

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