giovedì, Febbraio 22, 2024
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Tamponata e uccisa da un’auto mentre era in bici: indagato automobilista

La Procura di Nola, ha aperto un procedimento penale sull’incidente stradale avvenuto venerdì scorso ad Acerra nel quale ha perso la vita Aigul Rakhmatullina. La cinquantenne di origini russe è emigrata in Italia per lavoro da oltre vent’anni: faceva la badante, da ultimo per conto di una famiglia di Pomigliano d’Arco, e buona parte del suo stipendio lo mandava nel suo Paese dove vivono la figlia Ezla avuta dal primo matrimonio, l’anziana mamma e due fratelli. Ed è proprio dal lavoro che la donna stava rientrando a casa dove l’aspettava il suo compagno Vitaliy, ucraino, di quarant’anni, che però non l’ha mai vista arrivare.

La vittima è stata tamponata mentre percorreva in bicicletta via Portella, prolungamento via Diaz, nei pressi dell’ex Sogetel, da una vettura che procedeva nella sua stessa direzione di marcia: a nulla le è valso indossare regolarmente il giubbotto catarifrangente e avere anche le luci del velocipede accese. La 50enne, a causa del violento impatto, è stata sbalzata dalla bici e scagliata a diversi metri di distanza, rovinando esanime sull’asfalto.

Trasportata in condizioni disperate nella clinica Villa dei Fiori della stessa Acerra, e ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva, è spirata poco prima delle 21 dello stesso giorno, troppo gravi i politraumi riportati. Il sostituto procuratore di Nola Sarah Caiazzo ha iscritto nel registro degli indagati, per il reato di omicidio stradale, l’automobilista e disposto l’autopsia sulla salma della donna. Il compagno ucraino della vittima, la figlia e gli altri congiunti della donna si sono affidati a Studio3A-Valore, società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

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