sabato, Giugno 15, 2024
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Comunali 2024 a Comiziano, Nappi: “Unione voluta dal popolo”

COMIZIANO (Nello Lauro) – Una voglia di rivalsa per un percorso bruscamente interrotto sul più bello. L’ex sindaco Severino Nappi ci riprova dopo la sfiducia arrivata anche da una parte della sua maggioranza. Un anno dopo, con una compagine rinnovata e un’intesa politica con Giovanni De Luca, ex capogruppo di opposizione, è alla guida della civica “Futuro Insieme”.

Perché ha scelto di candidarsi?

“L’interruzione della consiliatura, per come avvenuta, non ci ha permesso di portare a compimento alcuni grandi progetti su cui tanto ci eravamo impegnati. Ricandidarmi è stata quasi una esigenza naturale, considerato quanto io credessi, e creda, circa la bontà complessiva di un percorso che, tra alti e bassi, anche a causa del Covid, abbiamo pur compiuto”.

La scelta della squadra

“Più che di scelta, parlerei di conseguenza naturale di un confronto tra due movimenti politici non distanti tra loro per visione e modi di affrontare le problematiche. Un confronto, peraltro, auspicato e favorito da un grande sentimento popolare. Un sentimento partito da ampi settori della popolazione, e a cui abbiamo cercato di rispondere nel migliore dei modi. La scelta della squadra, per mia esperienza, non è mai stata tanto facile, considerato il percorso politico e amministrativo da cui provenivamo. Riguardo, invece, la scelta dei singoli componenti ci siamo lasciati guidare dalle competenze e dalla maggiore disponibilità mostrata da amici che pur facevano parte dei due movimenti che cinque anni vissero esperienze diverse. E poi, posso dire che siamo riusciti a coinvolgere nel nostro progetto amici ed amiche mai come in questo momento desiderosi di impegnarsi per risollevare le sorti di Comiziano”.

La prima cosa che farà in caso di elezione…

“Alla mente mi sovviene subito la necessità di risolvere, finalmente, un problema atavico che riguarda Comiziano: la necessità di avere nuovi e più funzionali spazi di parcheggio. Basti pensare ad una parte importante del nostro territorio, tra le più popolate. E penso a via Capocasale, ed alla necessità di assicurare una nuova e diversa vivibilità e mobilità ai suoi abitanti, e non solo. Per questo metteremo mano subito ai progetti, in parte già in cantiere, che la popolazione di Comiziano aspetta con urgenza”.

Le cose più urgenti dei primi 100 giorni…

“Di sicuro ripartire da quanto già avviato in questi anni. Ovviamente con le rivisitazioni dovute alla nuova stagione politica che affronteremo con animo e idee anche diverse dal passato recente. E penso,in primis, al riavvio dell’iter per poter definire e adottare il Puc entro quest’anno. Così come procederemo spediti per la casa delle Arti nella ex scuola elementare (che conta su un progetto avviato e già completamente finanziato), con la mensa e la palestra per i plessi scolastici del rione Gescal e per cui valgono le stesse considerazioni in termini di progetto/finanziamenti di cui parlavamo prima. Analogamente ci muoveremo per dotare Via Spennata di asfalto e impianto di illuminazione. Dulcis in fundo, adotteremo nuovi e più proficui interventi per organizzare, diversamente che nella scorsa consiliatura, tutto quanto renda l’Amministrazione più vicina ai cittadini. Quindi una nuova stagione di politiche sociali”.

In cosa può cambiare Comiziano?

“Rispetto agli ultimi anni Comiziano, da quanto possiamo vedere in queste giornate, è già cambiata e in meglio. Grazie a quanto abbiamo costruito vedo in giro nuova voglia di cittadinanza. Siamo convinti che con una nuova e più proficua azione amministrativa Comiziano daremo maggiore possibilità di restare ai tanti giovani e giovani coppie partiti malvolentieri per costruirsi un futuro altrove. Faremo rivivere la nostra cittadina dandole una veste diversa, proiettata a nuovi concetti residenziali, produttivi e culturali. Daremo maggiori occasioni di rivivere al meglio la città anche ai nostri compaesani più anziani, attivando per loro migliori servizi di assistenza e costruendo insieme a loro occasioni di interesse anche di tipo culturale”.

Un comune così piccolo può essere un punto di riferimento?

“Beh, Comiziano non molti anni fa ha avuto un ruolo non di poco conto nel panorama istituzionale nolano, e l’Amministrazione che ho guidato nella consiliatura scorsa è stata imperniata anche su proficui rapporti con i comuni limitrofi. E questo è un percorso virtuoso che non abbandoniamo. Sono convinto che il lavoro che svolgeremo sin dal 10 giugno ci porterà di nuovo ad essere uno dei paesi del Nolano presi come esempio di vivibilità eccellente, buona e trasparente amministrazione,propugnatore delle giuste sinergie tra i vari Comuni dell’area”.

Quanto è difficile questa campagna elettorale?

“Per me questa è la terza campagna elettorale dopo quella del 2004 con Lidio Alfieri poi sindaco, amministrazione in cui svolsi il ruolo di Presidente del Consiglio. E poi le due da candidato a Sindaco. Dal versante fisico ed emotivo le campagne elettorali, a maggior ragione in una piccola comunità come la nostra, sono sicuramente stressanti. Occorre dire, però, che essendo noi tutti convinti delle nostre idee e della loro bontà per migliorare Comiziano, nonché del rapporto più che amichevole che esiste tra noi e la gente, tutto è più sopportabile. Oltretutto siamo partiti sfruttando al massimo le nostre passate esperienze avendo ben definito propositi ed atteggiamenti da tenere”.

Come convincere gli indecisi e chi ha perso fiducia nelle istituzioni?

“Penso che in questo momento i pochi che per tante ragioni, nel recente passato, si sono allontanati dalle istituzioni abbiano capito che il momento che viviamo è importante ed occorre la partecipazione e l’intelligenza di tutti. Certo, una piccola parte di popolazione non gradisce la contrapposizione tra compaesani e tende ad assumere una posizione di terzietà. Sta a noi rendere il confronto quanto più civile e democratico, riportando così la gente al centro del processo democratico. Riguardo agli indecisi non mi viene che da dire: osservate il modo di comportarsi di entrambi i competitors, prestate la giusta attenzione alla dimensione ed al profilo delle singole liste, sia per comportamenti che per conoscenza e capacità di risoluzione dei problemi già ampiamente dimostrata. Poi sarà facile immergersi nel vivo della positiva vita democratica a cui tutti tendiamo”.

La cosa più interessante del programma del suo avversario…

“Mi è stato in qualche modo difficile leggere un programma elettorale di quasi 50 pagine;sforzandomi e non poco ci son riuscito. Che dire, i programmi elettorali infine si rassomigliano tutti, a parte qualche indirizzo. E nel nostro caso parliamo, e più diffusamente ne parleremo in queste sere, di un indirizzo importante. A mio modo di vedere la discriminante è ancora e sempre la credibilità che può accompagnarne la stesura e, soprattutto, la capacità di chi sarà, poi, chiamato alla sua “messa in opera”.

Un pregio e un difetto del suo avversario…

“Nel recente passato ho avuto modi di conoscere Teresa Tortora ed interloquire con lei soprattutto su temi riguardanti l’azione della Pro Loco Gallo da lei guidata. Sono rimasto colpito dalla sua caparbietà sia in senso negativo che positivo”.

 

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